Incontrare Gino Strada? Io parlo con tutti per il bene dei calabresi, tranne che col demonio“. Risponde così Nino Spirlì, presidente ad interim della Regione Calabria, al conduttore Simone Spetia che più volte gli chiede cosa pensa del tandem Strada-Gaudio nella gestione sanitaria della Calabria.
Il politico leghista glissa inizialmente alla domanda, dedicandosi alle lodi di Eugenio Gaudio, ex rettore della Sapienza e appena nominato dal Consiglio dei ministri come nuovo commissario alla sanità in Calabria. E puntualizza: “Gaudio è indagato? Non sono un giustizialista e aspetto che si pronuncino le autorità competenti. Ma ricordo che è stato rettore della Sapienza e ha alle spalle una carriera medica eccellente, quindi prendo per buono quello che il governo garantisce e soprattutto quello che il professor Gaudio ha fatto. Sono convinto che Gaudio saprà prendere in mano la situazione della sanità in Calabria e riuscirà a portare a termine questo commissariamento in maniera definitiva per restituire ai calabresi finalmente l’amministrazione della propria sanità”.

Poi aggiunge: “La cosa che più mi ha soddisfatto è stata l’apertura del governo nella scelta di un calabrese. È importante cominciare a rompere questo bruttissimo pregiudizio secondo cui ‘calabrese = delinquente’ o ‘calabrese = ‘ndranghetista’. Mo’ basta veramente. C’è questa abitudine molto brutta per cui bisogna bypassare i calabresi perché sono brutti, sporchi, cattivi e ‘ndranghetisti. Insomma, ci sono 2 milioni di calabresi che vivono in Calabria e altrettanti in giro per il mondo, se non di più. Grazie a Dio, la mala razza, che peraltro è presente in tutte le etnie del mondo, costituisce una sparuta minoranza. E i calabresi onesti e puliti rigettano completamente questo assunto. Basta con questi pregiudizi, altrimenti poi cadiamo nel razzismo“.

Di fronte a questa celebrazione dell’orgoglio calabrese, Spetia rammenta al leghista che il commissario della Lega in Calabria è il deputato bergamasco Cristian Invernizzi. E Spirlì risponde: “Il lavoro che ha fatto e che sta facendo l’onorevole Invernizzi è eccellente. Inviare degli “esplicatori” del partito in giro per il territorio non lo trovo assolutamente sbagliato. Gli ‘esplicatori’ di partito servono ci dicono come funziona un partito. Peraltro, io lavoro fianco a fianco con Cristian e in molte cose lo trovo più calabrese di tanti calabresi“.
Spirlì, infine, precisa che non si candiderà alla presidenza regionale della Calabria e che tornerà al suo lavoro di giornalista e di autore: “La mia penna maledetta non aspetta altro che essere impugnata e di tornare finalmente a scrivere senza lacciuoli. Rispetto il mio ruolo istituzionale però la mano freme”.

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