Ci sono verità impenetrabili, fenomeni inspiegabili, misteri a volte spaventosi: il triangolo delle Bermude, il mostro di Loch Ness, la maledizione di Tutankhamon, il continente perduto di Atlantide, Vittorio Sgarbi sindaco di una città. Sono fatti talmente complicati anche solo da capire che talvolta generano un vuoto cosmico nelle nostre speranze e convinzioni e ci fanno sentire persi. Alla lunga lista di eventi sconcertanti se n’è appena aggiunto uno che rischia però di surclassare gli altri: il nuovo videoclip musicale di Angela Chianello, detta Angela da Mondello.

Tra tutte le sventure di questo periodo, questa è a mio avviso la più sconvolgente. Abbiamo conosciuto la signora Angela quest’estate, nella cornice assolata della spiaggia di Mondello. Lei con un gruppo di amici si apprestava a godere di una bella giornata di mare e di sole, quando il caso volle che un’inviata della trasmissione Live- Non è la D’Urso, nota testata giornalistica di rilievo internazionale, la invitasse ad esprimere il suo esimio parere sulla pandemia in corso.

La signora, visibilmente felice di dare il suo contributo alla società con la sua dichiarazione, ha così commentato: “Non ce n’è coviddi, non ce n’è! Non c’è niente! E’ finito tutto, a Palermo non abbiamo niente!”. Dopo una dichiarazione di tale rilievo socioculturale, il Comitato Tecnico Scientifico ha cominciato a mettere in discussione le proprie competenze e ha pensato persino di “scendere a mare” dalla signora Angela per carpire altri preziosi consigli su come si combatte una pandemia. Ciò che accade in seguito è abbastanza noto e anche logico, in un Paese come l’Italia: Angela da Mondello diventa un fenomeno social.

La sua “non ce n’è coviddi” diventa un mantra per webeti, che con la scusa di farlo perché fa ridere affollano di like e commenti i profili social della signora. Ed è qui che entra in gioco lei, la talent scout di casi umani per eccellenza, la scova-fenomeni da baraccone più potente dell’Italia tutta: Barbara D’Urso, nostra signora del faretto abbagliante.

Fiera di aver dato inizio alla sfolgorante carriera della signora Angela grazie a quella preziosa intervista sulla spiaggia, Barbarella decide col cuore di invitare la nuova star del web nel suo salotto ed è qui che avviene la definitiva consacrazione di questa ex bagnante di Mondello che si aggiunge con fierezza alla collezione di “mostri” parlanti della D’Urso.

Tutto questo avviene naturalmente, mentre la seconda ondata, prevista proprio nel periodo in cui la signora Angela stendeva il suo telo mare sulla spiaggia di Mondello, è in pieno svolgimento e gli operatori sanitari ripiombano nell’incubo dei mesi passati. Ma the show must go on e Barbarella va avanti sicura e fiera di aver lanciato nel firmamento delle cose inutili la stella sfolgorante di Angela da Mondello, la quale ha persino ritrattato la sua “non ce n’è coviddi”, sostenendo che “il coviddi c’è” e mettendo in crisi così il Cts che ora dovrà rivolgersi a Enrico Montesano.

Probabilmente si sente appagata e orgogliosa del suo contributo alla televisione italiana, della missione che porta avanti ormai da anni di svuotare menti e offrire caffeucci. E ora più che mai, visto che Angela da Mondello sta per diventare anche una star della musica. Il suo debutto è avvenuto qualche giorno fa, con le prime immagini del videoclip della sua nuova canzone, girato ovviamente nella sua Mondello, ovviamente senza l’ombra di mascherine per nessuna delle circa trenta persone coinvolte e ovviamente senza il minimo distanziamento sociale.

Per questo motivo, i carabinieri della sua Mondello l’hanno denunciata e multata insieme ad altre quattro persone per organizzazione e rappresentazione di uno spettacolo non autorizzato. E lo spettacolo è davvero qualcosa di raccapricciante. Intanto il singolo si chiama Non ce n’è e il videoclip è girato un po’ in spiaggia e un po’ in un autolavaggio, che dopo il video è stato chiuso per cinque giorni a causa della denuncia. La signora Angela from the block sfoggia con sobrietà un abitino paillettato e degli occhiali da sole da vera dura, mentre si sollazza dentro una Hammer limousine. Il messaggio è chiaro sin da subito: non ce n’è, non ce n’è, non c’è niente.

Circondata da una manciata di rapper homemade, Angela si agita e balla in mezzo alla gente, com’è giusto che sia in questo periodo. Ma bisogna aspettare al minuto 3.38 per capire davvero il senso profondo di quest’opera senza precedenti: Angela urla a favore di camera “Non c’è niente” e uno sfumato lascia il posto ad un video denuncia di uno dei rapper autori di cotanto capolavoro musicale.

I capelli colorati di rosso bianco e verde e gli immancabili occhialoni da sole, circondato da sei persone, si rivolge direttamente al presidente Giuseppe Conte: “Questo è un videomessaggio per il signor Conte. Vede tutte queste persone, tutti questi esseri umani? Prima avevano una vita, un’attività e potevano dar da mangiare alle loro famiglie. Adesso grazie a voi, persone potenti, non possono più. Grazie mille di cuore”. Così dicendo scatta un applauso mentre tutti voltano le spalle alla camera e una scritta compare dal buio: “Noi siamo con i lavoratori”.

Ecco che appare subito chiaro come il sole quanto tutti abbiano compreso a pieno la situazione. Il nemico è Conte e tutte le persone potenti, mica un virus che sta mettendo in crisi il pianeta intero. Il disagio è stato tale che sono rimasta inebetita per qualche secondo. Poi il disgusto ha preso il posto della confusione, una sensazione di nausea mista a rabbia al solo pensiero dei miei 20 giorni in casa, con la febbre e le punture di eparina perché il “coviddi” ce l’ho avuto e ho pure avuto una fottuta paura di finire in ospedale.

Tutto questo non è trash, non è simpatico, non è divertente, non è un cazzo. Tutto questo è estremamente pericoloso e chi continua ad alimentare il fenomeno di questa donna, chi continua a lucrare usando la sua pietosa popolarità, dovrebbe risponderne penalmente. Così, giusto per onorare davvero i lavoratori, che sono stati messi in ginocchio da un virus, non da Giuseppe Conte e altre persone potenti, ma da una pandemia. Capire questo è indispensabile. Altrimenti meritiamo davvero l’estinzione, altro che cenone di Natale!

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