Mentre gli orsi in Trentino continuano ad essere tenuti segregati in gabbie di cemento di circa dodici metri quadrati, maltrattati e privati della loro libertà naturale la provincia di Trento continua il suo folle progetto di persecuzione.

Il presidente Maurizio Fugatti non ha la minima intenzione di procedere alla liberazione dei tre animali detenuti al Casteller e, invece, la provincia pare intenzionata ad incrementare le operazioni di cattura e abbattimento di questi animali selvatici, creando un altro “Casteller” con soldi pubblici o pensando anche all’abbattimento diretto di alcuni orsi.

Mai è stata presa in considerazione l’idea di progettare sistemi e percorsi sostenibili, per costruire una sana convivenza tra orsi e uomini. Non si parla mai, in questo Trentino a trazione leghista, di sistemi di dissuasione degli orsi ad avvicinarsi ai luoghi antropizzati, di barriere anti-orso per i pastori e allevatori, che esistono, ma non vengono usate e si preferisce lamentarsi in continuazione, tirare i soldi cospicui dei rimborsi in caso di danni subiti, ma mai progettare metodi innovativi di alpeggio e pastorizia.

E ora si vuole addirittura creare una struttura più ampia per accogliere più orsi da imprigionare. Con i soldi dei trentini, che pare siano indifferenti a questo sperpero di denaro pubblico, che viene sottratto ad altre reali necessità, quali ad esempio la sanità in questo periodo drammatico di emergenza pandemica. Sono gli ambientalisti che perdono il loro tempo dietro a queste battaglie, il loro tempo libero ovviamente, oppure questi politici strapagati che usano i nostri soldi (stipendio medio di un consigliere provinciale 9.800 euro lordi mensili, mentre di un assessore come la Zanotelli siamo attorno ai 70.000 euro lordi annui – dati estrapolati dal sito della provincia)?

Oltre ad usare male il tempo per cui sono, da noi cittadini, pagati, questi personaggi spendono i nostri soldi per creare dei veri e propri lager per gli animali selvatici. E i trentini paiono distanti anni luce da questi problemi. Gli spendono i soldi sfilandoglieli dal portafoglio e si lamentano che la sanità è deficitaria (con il Covid anche qui cominciano i problemi di scarsità di posti in rianimazione) e questi assessori pensano di spendere soldi per costruire lager per orsi, invece che posti letto in ospedale!

E torniamo alla situazione dei tre orsi al Casteller. Ci sono diverse denunce di maltrattamenti in atto e aperte, supportate dalle indagini del Cites. Ebbene, ci si chiede cosa stia aspettando la procura di Trento, dopo aver acquisito tali informazioni che palesemente documentano i maltrattamenti che gli orsi stanno subendo.

Lo stesso ministro Sergio Costa era rimasto colpito dall’esito di tali ispezioni. Ma cosa serve ancora per liberare questi orsi? Mi viene un sospetto, del tutto personale, che va sotto il nome di “legittima suspicione”. Sarà mai che a Trento la magistratura archivi tutto? A pensare male si commette peccato, ma spesso, purtroppo, si vede il giusto. E intanto gli orsi sono ancora dentro le gabbie, sofferenti!

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