Prima il presidente e la first lady poi almeno altri dieci positivi – tra collaboratori, membri del Congresso, magistrati e funzionari repubblicani -, oltre alla portavoce Kaileigh McEnany e tre giornalisti della sala stampa della Casa Bianca. Ma il focolaio alla White House – che ha avuto origine alla cerimonia per la nomina di Amy Coney Barrett alla Corte Suprema – si allarga: anche il consigliere del tycoon, Stephen Miller, è risultato positivo al Covid-19, anche se è in auto isolamento da cinque giorni. Sua moglie, Katie Miller, è la portavoce di Mike Pence ed era già stata infettata a maggio ma negli ultimi due giorni sarebbe risultata negativa: ha lasciato lo Utah non appena saputo della diagnosi del marito. Era infatti volata a Salt Lake City con il vicepresidente per il dibattito con Kamala Harris in programma questa sera. Ma l’allarme contagi arriva anche al Pentagono, dove il capo di Stato maggiore delle forze armate Usa, il generale Mark Milley, e diversi altri alti ufficiali sono stati costretti a mettersi in quarantena a causa di una possibile esposizione al coronavirus. La decisione dopo che è risultato positivo al test il vice comandante della Guardia Costiera, l’ammiraglio Charles Ray.

Una situazione di focolaio che, ha commentato l’immunologo membro della task force dell’amministrazione Usa contro il Covid-19, Anthony Fauci, poteva essere evitato e che prova che la pandemia non sia una bufala, nonostante Trump continui a minimizzarne la portata. “Date un’occhiata a quello che è successo questa settimana alla Casa Bianca. Questa è una realtà. E ogni giorno che passa spuntano sempre più persone infette”, ha osservato Fauci parlando agli studenti dell’American University: “Non è una bufala. È una situazione spiacevole quando vediamo cose del genere, perché avrebbe potuto essere evitata”.

Rispondendo alla domanda di uno studente che gli chiedeva cosa dire ai parenti e agli amici che non credono alla pandemia, Fauci ha aggiunto: “In questo momento abbiamo 210mila persone che sono morte e 7,3 milioni di persone che sono state infettate. A livello globale, ci sono oltre un milione di persone che sono morte. Questa non è una bufala“. E poi: “Non si può dire che le persone in tutto il mondo e gli alleati americani stiano mentendo e definendola una bufala: è la realtà”.

Memoriale Coronavirus

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