“Mi piacciono i contrasti, i testi malinconici su musiche allegre e mi piace anche questo miscuglio di energia e pudore del mio uomo. Mio marito è pieno di voglia di fare ma io credo davvero che ci sia qualcosa di strano in tutta questa energia. Nostra figlia Giulia, che ha 8 anni, è uguale. Io flirto con la tristezza, ci gioco, invece in lui è qualcosa di più profondo”. A dirlo è l’ex première dame di Francia Carla Bruni che, in un’intervista al Corriere della Sera, ha parlato a cuore aperto del suo rapporto d’amore con il marito Nicolas Sarkozy, oltre che del suo ultimo album in uscita il 9 ottobre, in cui c’è tra l’altro un brano dedicato proprio a lui.

“Sarkozy è un uomo di potere che ama la conquista. Ma sento che c’è dietro qualcosa, come un vaso di Pandora che è meglio non aprire – ha confidato Carla Bruni -. Mi attrae il suo pudore, il suo non mettersi mai nella posizione di chi cerca compassione. L’ho visto triste quando è mancata sua madre, altrimenti nasconde una fragilità e una sensibilità che pure esistono. Lo trovo commovente. Ed è questo quel che mi ha convinta a sposarlo“.

E ancora: “Quando mi ha chiesto di sposarlo ho esitato un po’, anche se ero innamorata pazza. Perché pensavo “questo qua comunque è un presidente, magari è uno completamente perverso”. Per arrivare a quella posizione, pazzesca perché attira violenza e brutalità, bisogna avere un tale gusto per il potere… Mi chiedevo ‘ma cosa gli piace in tutto questo’, e poi ho visto i suoi figli. Un uomo buono, ho capito che dovevo sposarlo in fretta – ha concluso -. È proprio carino. Gli piacciono le mie canzoni, oppure è semplicemente molto gentile, ma non credo, perché ormai sono 13 anni che viene a tutti i miei concerti”.

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