Eddie van Halen è morto a 65 anni. Il leggendario chitarrista e fondatore dei Van Halen non ce l’ha fatta dopo una lunga battaglia contro un tumore alla gola che andava avanti da anni. A dare la notizia è il sito Tmz che cita fonti secondo cui Van Halen si è spento al St. John’s Hospital di Santa Monica martedì. Al suo fianco, la moglie Janie, il figlio Wolfgang, e Alex, suo fratello e batterista della band che portava il loro nome. Le condizioni del chitarrista si erano aggravate nelle ultime 72 ore e il tumore alla gola aveva colpito il cervello e altri organi.

Cinque anni fa, lo storico chitarrista, all’ottavo posto della classifica dei 100 migliori di sempre secondo Rolling Stones, si era sottoposto a dei trattamenti di radioterapia in un istituto specializzato in Germania, ma questo non gli ha impedito di continuare ad andare ai concerti, salendo sul palco sempre con una grande energia insieme al figlio.

I fratelli van Halen fondarono la leggendaria band nel 1972, anche se solo due anni dopo prese il nome con la quale è diventata famosa. Il gruppo divenne rapidamente un punto fermo della scena musicale di Los Angeles durante la metà degli anni ’70. L’album 1984 divenne cinque volte disco di platino a un anno dalla sua pubblicazione e il suo più celebre singolo, Jump, è diventato la prima e unica hit pop n. 1 della band e ha regalato loro una nomination ai Grammy.

“Non posso credere di doverlo scrivere, ma mio padre, Edward Lodewijk van Halen, ha perso la sua lunga e dura battaglia contro il cancro questa mattina – ha scritto su Twitter il figlio Wolfgang – È stato il miglior padre che avrei potuto chiedere. Ogni momento che ho passato con lui, sopra o fuori dal palco, è stato un regalo. Il mio cuore è spezzato e non credo che potrò mai riprendermi a pieno da questa perdita. Ti amo tanto, Pop”.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista
Articolo Precedente

Morto Franco Bolelli, se ne va a 70 anni lo scrittore e saggista milanese

next
Articolo Successivo

Francesco Guccini: “La gente deve cambiare, approfondire di più, leggere. Sennò la politica se ne approfitta”

next