Sai che c’è? Che Vasco Rossi ultimamente s’incaz*a e non le manda a dire. Così ha fatto con Nicola Porro. Che ha chiamato, autocitandosi, “Quel tale… Perro” (“Quel tale che scrive sul giornale” da Vado al Massimo). “Dai cantanti piddini solo musica pandemicamente corretta”, si legge in un articolo pubblicato sul sito del giornalista e a firma di Max Del Papa: “Ecco qua il nostro Vasco Rossi, virologo rock da Zocca, proteso in una analisi clinico-filosofica di insidiosa complessità: ‘Negazionisti del cazzo! Eeeh! Oooh! Aaah! Sono-ancora-qua!!! capitto! Mettete la mascherina! (segue farfuglìo incomprensibile)’. Rossi è sempre passato, chissà poi perché, di sinistra, forse in quanto da ragazzo esaltava il fegato spappolato e lo stile di vita da rockstar vitellona. In realtà è uno che, amministrandosi da 30 anni, s’è fatto il villone a Los Angeles, non sa dove investire i piccioli, riempie gli stadi e gli conviene il conformismo di risacca…”. Questo uno stralcio del pezzo pubblicato sul sito nicolaporro.it. E Vasco? La replica sul suo profilo Facebook: “Sono appena sceso dal jet privato di Sfera Ebbasta, vengo dal villone di Los Angeles dove abito secondo quello psicopatico povero pirla che scrive per Nicola Perro. Non ho avuto tempo di andare al Billionaire con il mio yacht… E ho passato l’estate a Zocca. Come sapete davanti a casa mia sono passate decine di migliaia di fans e abbiamo gestito l’inevitabile assembramento in modo impeccabile. Nessun focolaio a Zocca… siete i più belli…alla faccia di quel tale… perro”.

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