Una visita di tre giorni in Germania con sosta a un passo da Wolfsburg, quartier generale di Volkswagen. Questa pare essere stata l’ultima tappa del viaggio che Elon Musk ha compiuto la scorsa settimana, dopo aver fatto visita al suo primo stabilimento europeo, quello che sarà la Gigafactory di Gruneheide (Berlino) e che si prevede avrà una capacità di assemblaggio di circa 500 mila veicoli all’anno. Di certo una presenza industriale importante per la Germania “di Volkswagen”.

Ma prima di ripartire alla volta degli States, l’amministratore delegato di Tesla si è concesso un giro sull’elettrica “del popolo”, la ID.3, e un incontro con il pari grado della casa di Wolfsburg Herbert Diess, testimoniato anche da un video pubblicato dal tedesco sul suo profilo LinkedIn. Nel video girato all’aeroporto di Braunschweig e che ha come didascalia “Siamo pronti al decollo!”, si vedono Musk alla guida della ID.3 che fa domande a Diess, che gli siede accanto quasi come un copilota e sorridente soddisfa tutte le sue curiosità.

Una visita insolita se fosse di pura cortesia, e la spiegazione di questo incontro gode già di diverse ipotesi, che spaziano da una possibile futura partnership tra le Case dei due numeri uno per la produzione di veicoli elettrici, a collaborazioni strettamente legate alla produzione di batterie o magari allo sviluppo di nuove tecnologie per la guida autonoma: per Tesla già una realtà consolidata sulle sue elettriche di lusso, per Volkswagen un progetto futuro per le sue EV “del popolo”.

A stroncarle tutte (o quasi) queste ipotesi, ci sarebbe però una risposta che lo stesso ad del gruppo ha lasciato tra i commenti al suo video di LinkedIn qualche ora più tardi rispetto alla pubblicazione del post: “Tanto per essere chiari: abbiamo soltanto guidato la ID.3 e fatto due chiacchiere – non c’è nessun accordo/collaborazione in corso” ha scritto Diess, e a corredo del commento un selfie “sorridente” con il patron di Tesla (nella foto).

A seguito dell’incontro Herbert Diess non ha trattenuto comunque dichiarazioni di ammirazione nei confronti del costruttore di Palo Alto, sostenendo che questo stia portando “la tendenza del futuro tecnologico dell’automotive” in Germania e che la sua presenza nel Paese “vivacizzerà la competizione accelerando significativamente la trasformazione della nostra industria”.

Dichiarazioni che hanno preceduto di un paio di giorni quelle più competitive rilasciate al quotidiano tedesco Die Welt dal presidente del consiglio di fabbrica del gruppo, Bernd Osterloh, il quale ha annunciato di voler eguagliare la capacità industriale delle Gigafactory di Tesla entro il 2023, ribadendo comunque il “grande vantaggio” che il gruppo automobilistico detiene sull’avversario californiano: una piattaforma modulare estremamente versatile che lascia ampia libertà alla realizzazione di veicoli diversi.

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