Un vasto incendio si è sviluppato nelle aeree intorno ai paesi di Altofonte, sulle colline alle porte di Palermo, dove sono andati in fumo almeno 600 ettari tra boschi e campi. Oltre mille le persone sfollate. Il rogo, ancora in corso, è divampato contemporaneamente in punti diversi e si è diffuso anche a causa del vento di scirocco. I vigili del fuoco sono al lavoro dall’alba di questa mattina con due Canadair e due elicotteri per contenere le fiamme.

Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci parla di incendio doloso.”I criminali che hanno appiccato il fuoco ad Altofonte, in sei punti diversi, a favore del vento, hanno compiuto un atto violento che sta pagando l’intera popolazione. È stata una notte molto difficile racconta – Un gesto criminale che distrugge una parte importante della natura i cui effetti saranno pagati dalla popolazione locale”. La stessa popolazione che nel corso della notte è stato chiamata per le strade, attraverso messaggi sui social. “Scendete a valle del paese, subito” è stato l’appello lanciato su Facebook dalla sindaca di Altofonte, Angela De Luca. “Siamo terrorizzati” dice una donna che ha dovuto abbandonare la sua casa. “È stato un momento bruttissimo – racconta un giovane di Altofonte – Abitiamo davanti alla montagna e abbiamo visto gente scappare e piangere. Siamo usciti subito perché ci è stato detto di evacuare e siamo andati al campo sportivo”. Completamente distrutta, in una notte, la vegetazione della montagna Moharda, che domina Altofonte dall’alto.

Bruciano i boschi e i campi anche in provincia di Trapani. Ancora si combatte a Macari di San Vito lo Capo, nel Trapanese, dove i venti forti di scirocco rendono difficile il contenimento delle fiamme. Due gli incendi ancora attivi: nella località di Macari e nei pressi della Tonnara, al confine con la riserva naturale dello Zingaro, nel territorio di San Vito Lo Capo, che già nel 2012 era stata distrutta dalle fiamme. In azione due canadair e un elicottero, mentre alcune abitazioni sono state evacuate e un paio di case hanno subito danni in contrada Valanghe. A complicare la situazione, il forte vento di scirocco da sud che soffia a 34 nodi. Evacuato il villaggio turistico Baia Santa Margherita e alcune abitazioni. L’unica area che si è salvata, dicono gli uomini impegnati a fronteggiare il rogo, è la prima caletta della riserva, la “Tonnarella del Luzzo“. Le fiamme hanno raggiunto anche il Centro visitatori dello Zingaro, dove i canadair stanno effettuando lanci d’acqua per limitare i danni. Non si sa ancora se il fuoco abbia interessato il residence di Calampiso, dove non ci sono persone: la struttura quest’anno è rimasta chiusa.

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