Una “sparata” che ha costretto la Prefettura di Agrigento a una smentita chiara e secca e provocato l’ira del sindaco Totò Martello e la presa di posizione del ministro Giuseppe Provenzano. Matteo Salvini fa campagna elettorale su coronavirus e migranti, andando contro i dati diffusi e ribaditi dagli esperti, tra cui il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, sui contagi di chi arriva sulle coste italiane. Da Crotone, il leader della Lega sostiene che “non è normale” che a Lampedusa i migranti “vanno in mezzo a turisti milanesi, bolognesi, calabresi e poi portano il Covid in Calabria a Milano e a Roma. Non è normale”.

Chi sbarca, è la tesi dell’ex ministro dell’Interno, pur identificato come positivo riuscirebbe a violare la quarantena e a girare per l’isola siciliana in mezzo ai turisti, innescando il contagio veicolato così in altre zone d’Italia. Una ricostruzione smontata dalla Prefettura di Agrigento che, ricordando come alcuni allontanamenti ci sono stati e l’arrivo dell’esercito nell’hotspot di contrada Imbriacola assicurerà ancora maggiore vigilanza, le fughe “non riguardano” i positivi al Covid “che rimangono isolati in una struttura appositamente deputata all’interno del centro”.

“Forse non si è reso conto della gravità di una affermazione simile, fatta con tanta leggerezza. Un conto è dire che ci sono migranti risultati positivi al Covid, ben altra cosa è dire che questi ‘passeggiano in mezzo ai turisti'”, dice il sindaco Totò Martello. “Salvini – aggiunge – ha lanciato un macigno sugli imprenditori e sui cittadini di Lampedusa, che già hanno tanti problemi. È indegno alimentare in questo modo panico e paura, fare campagna elettorale sulla pelle dei lampedusani”.

Poi la provocazione: “Salvini ha recentemente visitato il centro di accoglienza dell’isola, e come si vede dalle foto che si trovano in rete non indossava la mascherina, forse è il caso che osservi un periodo di quarantena, per evitare che possa essere lui stesso a mettere a rischio le tante persone che incontra in campagna elettorale”. Duro anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano: “C’è un limite a tutto. Anche a Matteo Salvini. Dire che a Lampedusa gli immigrati positivi al Covid ‘passeggiano tra i turisti’, una menzogna smentita dalla Prefettura, non è solo un insulto alle istituzioni, alle forze dell’ordine, ai lampedusani. È reato, procurato allarme”.

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