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Fortnite, ecco perché è scomparso dall’Apple Store e da Google Play

Invece di arretrare, però, Epic Games ha deciso di attaccare. Come? Citando in giudizio Apple

di Giulio Pasqui

Da giovedì 13 agosto Fortnite è stato rimosso dall’Apple Store (e oggi anche il Google Play di Android si è adeguato): cos’è successo al popolare videogioco, uno dei più famosi al mondo? La nuova versione del gioco prodotto da Epic Games ha violato le regole sui pagamenti aggiungendo un sistema di pagamento diretto, all’interno dell’app, per acquistare le monete virtuali V-Bucks by-passando il sistema Apple. Questa novità veniva spacciata per conveniente per gli giocatori (che spendevano 7,99 euro, invece di 9,99, per 1000 monete), ma non è stata gradita dalla società di Cupertino. Il risparmio, infatti, era dovuto al “taglio” alle trattenute dovute ad Apple, che corrispondono al 30% per ogni transizione.

La reazione dell’azienda fondata da Steve Jobs è stata quella di rimuovere l’app da tutti gli store iOS (attualmente non è più possibile scaricare l’app, mentre per i giocatori che l’hanno già scaricata non saranno più disponibili gli aggiornamenti). “Oggi, Epic Games ha avuto la sfortunata idea di violare le linee guida dell’App Store, che sono applicate in egual misura a ogni sviluppatore e sono state progettate per mantenere lo store sicuro per i nostri utenti. Di conseguenza, la loro app Fortnite è stata rimossa dallo store”, è stata la nota di Apple. “Epic ha avuto app sull’App Store per un decennio, e ha beneficiato dell’ecosistema App Store – inclusi gli strumenti, i test e la distribuzione che Apple fornisce a tutti gli sviluppatori. Epic ha accettato liberamente i termini e le linee guida dell’App Store e siamo lieti che abbia costruito un business di successo su App Store. Il fatto che i loro interessi commerciali li portino ora a spingere per un accordo speciale non cambia il fatto che queste linee guida creano condizioni di parità per tutti gli sviluppatori e rendono lo store sicuro per tutti gli utenti”.

Invece di arretrare, però, Epic Games ha deciso di attaccare. Come? Citando in giudizio Apple. La società sostiene che quella dello Store del gigante di Cupertino abbia una condotta anticoncorrenziale” a causa delle trattenute del 30% sulle transizioni, che per Apple sono legittime e necessarie per mantenere le applicazioni al sicuro da hacker e truffatori. “Apple è diventata ciò che una volta criticava: il gigante che cerca di controllare i mercati, bloccare la concorrenza e soffocare l’innovazione. Apple è più grande, più potente, più radicata e più perniciosa dei monopolisti del passato“, è stata l’accusa di Epic. La denuncia è stata avanzata anche nei confronti di Android, che (appoggiando Apple) ha rimosso l’app anche dal suo Google Play. Dal suo lancio nel 2017, Fortnite è stato scaricato da 350 milioni di persone in tutto il mondo.

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