Milano, 22 gen.(Adnkronos) - “Si tratta di un progetto voluto da Regione Lombardia che potenzia i collegamenti tra Malpensa e Milano, verso la Svizzera e il Piemonte. La T2-Gallarate rende l’aeroporto di Malpensa un nodo di interscambio fondamentale, una porta di ingresso per l’Europa e il mondo". Così l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, commenta l’inaugurazione dell’opera che collega il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione.
"Grazie ad uno sforzo notevole di Regione, insieme ai partner Trenord e Ferrovienord, miglioreremo ancora di più il servizio ferroviario, con connessioni più agevoli e veloci ed evidenti benefici per il trasporto pubblico. Grazie all’interscambio a Gallarate sarà possibile connettere il terminal T2 con Varese e il Cantone Ticino in 15’ in meno rispetto ad oggi, connettere il Verbano sia piemontese sia lombardo con Malpensa, moltiplicare le relazioni verso Milano e i siti di Mind e della Fiera di Rho"; sottolinea.
"Un impegno totale verso una mobilità efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dell’utenza, visto che per l’aeroporto abbiamo già destinato 10 nuovi ‘Caravaggio’, molto più capienti e comodi dei precedenti Malpensa Express, con una prima classe completamente dedicata ai viaggiatori aeroportuali, già in servizio dalla prima metà del 2025. Un traguardo importante, anche in vista delle imminenti Olimpiadi Milano-Cortina”.
"Il collegamento Milano Malpensa-Gallarate è un’opera di quasi cinque chilometri che va a incidere sulla zona ovest. Un passaggio importante che aiuta anche il trasporto intermodale con l'aeroporto di Malpensa, che ha superato i 25 milioni di passeggeri. Un servizio necessario che vuole rendere la Regione Lombardia sempre più interconnessa".
E' un’opera coordinata e gestita da Ferrovienord, società del Gruppo Fnm e realizzata in sinergia con Regione Lombardia che ha contribuito all’investimento di 264 milioni di euro necessari per la realizzazione dell’opera. "Soldi ben spesi - dice Lucente -. Oggi, a distanza di pochi anni, abbiamo potuto toccare con mano i risultati concreti".
Parallelamente agli investimenti nell’infrastruttura, Regione Lombardia ha anche garantito la disponibilità di nuovi treni sulla tratta. "Abbiamo inserito dieci nuovi treni per Malpensa Express, i Caravaggio, destinati al servizio aeroportuale. Un servizio che distingue la prima classe - il Malpensa Express - e la seconda destinata al Tpl (Trasporto pubblico locale) - riferisce l’assessore -. Siamo contenti dei risultati raggiunti e della puntualità. Siamo mossi dallo spirito di voler migliorare e raggiungere obiettivi sempre più alti rispetto a quelli che già abbiamo raggiunto", conclude Lucente.
Al tempo dei romani scorrazzavano sull’isola galline selvatiche – da cui, secondo gli antichi, il nome – poi diventò rifugio di Papi e sede di una potentissima abbazia. Privatizzata nell’Ottocento, rifugio dei nazisti nel Novecento, infine proprietà di nove famiglie di facoltosi liguri e piemontesi. Ora Gallinara, l’unica vera isola della Liguria, cambia di nuovo proprietà. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, è stata acquistata per oltre 10 milioni di euro da un magnate nato in Ucraina, residente nel Principato di Montecarlo ma con la nazionalità a Grenada, Stato insulare delle Piccole Antille.
Il nuovo proprietario dell’isola si chiama Olexandr Boguslayev, ha 42 anni, e ha comprato l’isola attraverso le “Gallinette“, la società di Montecarlo che ha materialmente effettuato l’acquisto. In più, Boguslayev è proprietario di diverse altre società immobiliari in Costa Azzurra. Suo padre, Vyacheslav Boguslayev, è un politico e industriale ucraino di 81 anni, nonché guida della Motor Sich, storica azienda fornitrice dell’aviazione russa e tra i più grandi produttori mondiali di motori per aerei, missili ed elicotteri. La vendita da 10 milioni di euro è stata finalizzata dai nove gruppi familiari piemontesi e liguri che l’hanno posseduta in comproprietà per oltre 40 anni.
A causa dei vincoli paesaggistici, essendo parte della Riserva Naturale Regionale, sull’isola di Gallinara non si può costruire. Nell’unica villa presente sull’isola vennero ricavate le proprietà immobiliari dei nuovi proprietari e l’approdo è vietato ai turisti. Ora, grazie al lavoro di un giovane avvocato di Nizza, Yannick Le Maux, e un legale di Torino, Alberto Cortassa, Boguslayev è riuscito a far maturare l’acquisto e dal 17 luglio, segnando un nuovo capitolo della complicata e tortuosa storia dell’isola a forma di tartaruga, nel Santuario marino dei Cetacei. L’atto è sottoposto a prelazione da parte di Stato, Regione e Comune e sarà perfezionato nei prossimi mesi.
Alta 87 metri, lunga 470 e larga 450, l’isola della Gallinara è inaccessibile ai turisti.Secondo Catone e Varrone, si chiama così perché anticamente abitata solo da galline selvatiche. Nel corso del Medioevo divenne prima rifugio di San Martino di Tours, nel quarto secolo dopo Cristo, quindi di papa Alessandro III, in fuga da Federico Barbarossa nel 1162. Divenuta un territorio del Vaticano, divenne sede di un’abbazia affidata ai monaci benedettini, che conobbe il suo apice d’influenza tra il VIII e il XIV secolo. Solo alla metà dell’800 l’isola venne, infine, privatizzata, e passò in proprietà al banchiere di Imperia Leonardo Gastaldi. Nella seconda guerra mondiale fu usata come insediamento da un battaglione della Wehrmacht che scavò numerose gallerie e grotte per nascondere le armi. Nel 1960 venne quindi acquistata dall’industriale genovese Riccardo Diana, che ci condusse acqua ed elettricità, trasformò l’unico approdo tra le rocce in un porto e fece costruire Villa Diana. Una ventina d’anni dopo la proprietà passò di nuovo di mano in quanto venne rilevata da un gruppo di nove famiglie facoltose della Liguria e del Piemonte. A causa dei vincoli imposti sulla costruzione, dall’unica villa presente sull’isola, fatta costruire poco prima, vennero ricavate le proprietà immobiliari dei nuovi padroni.