Massacrato di botte. L’uomo trovato senza vita a Sanremo, non ai piedi di una scala all’interno di un condominio ma nel suo appartamento, sarebbe stato picchiato selvaggiamente. Sul caso indaga la polizia di Stato e l’ipotesi è di omicidio. Il delitto è avvenuto al civico 95 di corso Garibaldi, in una zona residenziale dove hanno lo studio i professionisti e gli avvocati più noti della città. Sul posto il questore di Imperia Pietro Milone e il sostituto procuratore Francesca Bugané Pedretti. In un primo momento si era pensato a una morte accidentale ma chi è intervenuto sul posto ha riscontrato segni di violenza incompatibili con una caduta. Giuseppe Amoretti, 76 anni, era un ex gioielliere. A ritrovare il cadavere, è stata la figlia. Lo scorso anno, Amoretti era stato arrestato dalla polizia con l’accusa di essere il basista della rapina a mano armata avvenuta nel luglio 2018 ai danni di una gioielleria di Sanremo. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Sul posto, la polizia scientifica per i rilievi.

Gli inquirenti hanno requisito e stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. “Intorno alle 21,30 mio marito ha sentito delle voci – racconta una vicina, ancora incredula -. Si sentiva un uomo dire ‘ahi’ ma non pensavamo di certo che fosse un omicidio. È durato qualche istante, poi il silenzio”. “Ieri era tranquillo, l’ho incontrato come sempre in un bar davanti al Casinò di Sanremo, che frequentava spesso – ha detto uno degli amici di Amorelli -. Stamani ho visto la sua auto parcheggiata sul vialetto con i nastri della polizia. Luciano era un uomo buono, prestava i soldi, vendeva oro e orologi, ma non pensavo che qualcuno gli avrebbe mai fatto del male”. In passato aveva avuto altri problemi con la giustizia per reati contro il patrimonio, legati soprattutto alla ricettazione di gioielli. Il movente dell’efferato omicidio non è ancora chiaro. Sul caso gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.

La vittima ha parcheggiato la propria auto, una Mercedes Classe A, lasciandola in divieto di sosta intorno alle 21 di sabato. Poi è tornato nel suo appartamento. Gli agenti hanno compiuto un sopralluogo all’interno dell’abitazione, ma anche nel piccolo cortile davanti al portone di ingresso. Solo nel pomeriggio, dopo l’esame esterno compiuto sulla salma da parte del medico legale, il cadavere è stato portato all’obitorio dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà l’autopsia.

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