“Oggi tutti dicono di essere favorevoli a togliere il controllo di Autostrade ai Benetton. Lo dicono anche quelle forze politiche che, quando hanno potuto, si sono messe di traverso. E mi riferisco in particolare ad una forza politica: la Lega di Matteo Salvini. Mentre noi chiedevamo di togliere le autostrade ai Benetton, lo ricordo bene, Salvini temporeggiava e c’era sempre un ‘ma’ o un ‘però’ ad ostacolare il processo. Sempre un tentennamento. I Benetton avevano nel governo un alleato su cui contare”. E’ questa l’accusa del ministro degli Esteri M5s Luigi Di Maio che, in un post pubblicato su Facebook nella tarda serata del 13 luglio, ha attaccato l’ex alleato Salvini. “Il passato fortunatamente ora è alle spalle. Ma trovo falso e ipocrita che oggi sia proprio Salvini a chiedere giustizia, definendoci ridicoli e bugiardi”, attacca.

“Dopo tante giravolte, credo sia arrivato il momento di mettere le cose in chiaro e questo post potete considerarlo un tributo alla verità. Partiamo dal salva Benetton, anno 2006. I Benetton – dati di OpenPolis, non miei – finanziano la Lega di Bossi e Salvini con 150.000 euro di contributo elettorale. Due anni più tardi si insedia come premier di nuovo Berlusconi. Il suo alleato di governo è appunto la Lega. Il 29 maggio 2008 arriva in parlamento il decreto legge numero 59, ma in quel decreto viene ficcato nottetempo l’emendamento salva Benetton. Il decreto diventa legge grazie al voto di Salvini e della Lega. L’emendamento stabiliva di allungare la concessione per i Benetton (e non solo) e, soprattutto, cancellava per il concessionario l’obbligo di effettuare verifiche rigorose sulle infrastrutture che gestiva. In pratica con quell’emendamento la Lega decise di regalare un pezzo delle nostre infrastrutture a un privato, senza nemmeno costringerli a effettuare i controlli necessari a tutela della vita e della sicurezza degli italiani”, contiuna l’ex capo politico M5s.

“Arriviamo ora alla tragedia del ponte Morandi: 14 agosto 2018, 43 vittime innocenti. Un disastro senza precedenti, con dei precisi responsabili, i Benetton, che grazie a quell’emendamento approvato proprio dalla Lega qualche anno prima avevano trascurato la manutenzione del ponte. Anche questo non lo dico io, ma lo dicono le perizie e le indagini effettuate successivamente. Da quel preciso momento il Movimento 5 stelle ha assunto una posizione molto chiara” con la Lega che “continuava a dichiarare di non voler procedere con la revoca, mentre noi facevamo il possibile per fare giustizia. Dopodiché sapete tutti com’è andata. Ricorderete il Papeete e i mojito di qualcuno”, conclude.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Sardegna, la Regione esautora il governo dalla pianificazione urbanistica. L’accusa: ‘Attacco a costa e campagne’. Replica: ‘Nuova autonomia sarda’

next
Articolo Successivo

Autostrade, dall’ultima ipotesi di mediazione al no di Conte: “Inaccettabile assenza manleva per risarcimenti del Morandi”. La notte in Consiglio dei ministri che ha portato all’accordo

next