A ricordarlo al diretto interessato è stata Debora Serracchiani: “Nel 2008 Matteo Salvini (allora membro della Camera dei deputati, ndrvotò a favore del cosiddetto ‘Salva Benetton‘, che diede al gruppo le concessioni molto vantaggiose per Autostrade. Governava con Berlusconi. Ora non se lo ricorda più? Meglio rinfrescargli la memoria”, ha scritto domenica sera in un tweet la deputata del Partito Democratico, che riporta lo screenshot della votazione per la conversione in legge del decreto legge 8 aprile 2008 sulle disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia europea.

Salvini, che fin dalle ore successive al crollo del Ponte Morandi ha puntato il dito contro la società annunciando la revoca della concessione (“Autostrade deve tacere, deve vergognarsi, deve aprire il portafoglio e risarcire tutti”, diceva soltanto domenica), ammette e rilancia. “La criticano in queste ore per una norma che ha votato anche lei, nel 2008, che rinnovava la concessione ai concessionari senza verifiche. Fu un errore?”, viene domandato al ministro durante la trasmissione Agorà, su Rai Tre. “Sì, è vero“, replica il capo del Viminale, ma “da parte di chi ha governato per anni e anni e ha firmato e verificato le concessioni, un buon silenzio sarebbe opportuno”, ha detto il ministro ad Agorà, rispondendo a una domanda sull’argomento.

Il voto pro-Benetton è uno dei temi del giorno, così durante un’intervista in diretta, dopo la visita a Milano all’Opera Cardinal Ferrari Onlus, un altro giornalista pone la domanda. E il segretario della Lega questa volta la butta in calcio d’angolo: “Sfido chiunque a ricordarsi cosa faceva nel 2008″. Come si conciliano le posizioni di Lega e M5S dopo il crollo del ponte Morandi di Genova? “Stiamo studiando e lavorando. Sicuramente, non faremo i regali che qualcuno ha fatto in passato, perché qualcuno in passato ha firmato dei provvedimenti che hanno fatto guadagnare miliardi ai privati e hanno fatto pagare miliardi agli italiani”.