Arrivato al 36esimo giorno il digiuno del missionario laico Biagio Conte, fondatore della Missione speranza e carità che a Palermo accoglie più di mille poveri. Da più di un mese in cui si nutre solo con l’acqua e l’Eucaristia, dopo averne passato un altro mangiando solo pane e acqua. Il missionario sta vivendo in una grotta sulle montagne della Sicilia, da solo, dove sta in ritiro spirituale accompagnato dalla preghiera e la penitenza. “Prega e fa penitenza per la conversione di tutti noi verso il bene comune – spiegano i volontari della Missione – Gode di ottima salute, anche se nel camminare si aiuta con un bastone”.

“Non perdete la speranza” è il messaggio che lancia ai giovani di tutto il mondo. “Anche se vi potrà prendere lo sconforto e lo scoraggiamento per il vostro futuro a causa del possibile ritardo o per la mancanza del lavoro – spiega il frate laico -, il buon Dio non vi abbandona e vi chiama sicuramente ad una missione più grande per il bene di tutta l’umanità. Giovani siete chiamati a costruire un mondo più giusto e più veritiero, fatto di pace e di vera giustizia e di vera fratellanza”.

Insieme ai giovani, al centro delle preghiere di Biagio Conte anche i migranti, proprio nelle ore in cui la Ocean Viking attende di sbarcare le 180 persone salvate nel Mediterraneo: “Grazie al virus si scopre di essere tutti uguali. Può cambiare il colore, la cultura, la religione, il cuore batte lo stesso, il sangue scorre uguale nelle vene, anche l’aria che respiriamo è la stessa. I vari popoli sono una risorsa e per questo non dobbiamo realizzare distanze, divisioni, ancor peggio muri, ma dobbiamo aiutarci e rispettare gli uni e gli altri. Se un popolo è in difficoltà anche gli altri popoli non sono tranquilli e ne soffrono vedendo tale popolo che è affamato e abbandonato. E così è doveroso che scatti dal nostro cuore la solidarietà, l’aiuto, il soccorso; abbattendo quei muri che ci dividono, i confini, le distanze. Abolendo così quelle leggi sbagliate”.

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