Se vi sembra che la nuova Suzuki Across somigli dannatamente alla Toyota Rav4, è perché la Across è una Rav4. Già. Si tratta di un’operazione di (lieve) “ricarrozzamento” del modello o, per chi ama gli inglesismi, di rebadging. Infatti, la meccanica ibrida plug-in e la trazione integrale 4×4 elettrificata – così come gli interni e degli esterni – derivano dal celebre Suv a marchio Toyota, con cui Suzuki ha stretto una collaborazione che, come sostiene la casa, “ha già dato vita alla fornitura incrociata di modelli destinati a importanti mercati in diverse aree geografiche”. L’apertura degli ordini della Across è prevista in Europa nell’autunno di quest’anno.

Un buon modo per distinguere i due veicoli è concentrarsi sul frontale, che propone un linguaggio stilistico dedicato, specie per quanto concerne la calandra e i fanali, dotati di tecnologia led. All’interno, invece, spicca il display touchscreen da 9”, dotato di sistemi di integrazione multistandard CarPlay, Android auto e MirrorLink. Il bagagliaio ha una volumetria utile di 490 litri.

Sofisticato il sistema propulsivo ibrido plug-in, ovvero ricaricabile alla spina: sfrutta un motore elettrico (da 182 CV di potenza massima e 270 Nm di coppia motrice, alimentato da una batteria da 18,1 kWh, installata sotto il pianale), posizionato anteriormente, e abbinato a un performante motore termico da 2.5 litri di cubatura, da 182 Cv. Un secondo motore elettrico, da 54 Cv, è collegato all’asse posteriore ed è in grado di lavorare in combinazione con il motore anteriore per una distribuzione di coppia fra i due assi che va da 100:0 a 20:80. Il che dovrebbe assicurare una buona capacità di trazione su superfici a bassa aderenza e una maggiore tenuta di strada.

L’output complessivo, quindi, è pari a 306 cavalli, buoni per un’accelerazione da 0 a 100 km/h da circa 6,2 secondi. Inoltre l’auto può viaggiare in modalità totalmente elettrica per circa 65 km, stato di carica della batteria e condizioni di guida permettendo. Fra le tecnologie dedicate alla sicurezza spiccano il Pre-Collision System (PCS), il Lane Tracing Assist (LTA) e il Dynamic Radar Cruise Control (DRCC), che usano un radar a onde millimetriche e una videocamera monoculare. I prezzi per il mercato italiano restano da definire.

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