“Un professionista o un imprenditore senza tessere di partito ma vicino alla nostra area politico-culturale“, così aveva descritto Matteo Salvini il nome del candidato sindaco di Torino per il 2021. Identikit che secondo il Corriere della Sera potrebbe corrispondere al nome di Massimo Giletti, giornalista televisivo ma anche industriale, avendo ereditato con i suoi fratelli dal padre Emilio, scomparso di recente, l’azienda di famiglia la Giletti Spa nata addirittura nel 1884.

Un nome che circola tra via Bellerio a Milano e via Poggio a Torino, con il volto popolare di La7 contattato a Roma da Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera e segretario piemontese della Lega. Queste almeno le indiscrezioni, smentite però dai diretti interessati. “Conosco Giletti perché mi capita di partecipare alla sua trasmissione, ma non abbiamo mai parlato di una candidatura a sindaco“, ha spiegato Molinari. “Non parlo, di questo non parlo. Non capisco perché mi continuino a chiamare, non è vero”, ha dichiarato Giletti al Corriere della Sera per poi usare un tono più netto con Repubblica: “Una notizia da Carnevale. Mi basta già quello che faccio e il ruolo di presidente nell’azienda di famiglia dopo la scomparsa di mio padre e non vedo per me un futuro da sindaco.”

“La politica debole cerca sempre facce che possano portare a casa voti, ricordo Gruber o Santoro. Lo farei? Non è questo il modo di far politica, se pensi di prendere uno solo perché ha una faccia nota. Per essere usato non lo farei, è una esperienza che in futuro potrei fare ma solo potendo incidere realmente”, ha dichiarato qualche mese fa al FattoQuotidiano.it. Non è la prima volta che il suo nome viene inserito nella corsa per la poltrona di Palazzo Civico, era già successo nel 2016 quando il centrodestra cercava un candidato per sfidare il sindaco uscente Piero Fassino, l’intuizione fu di Silvio Berlusconi: “Ho detto di no perché non mi sento pronto. Nel futuro, però, non lo escludo“, aveva detto il conduttore.

Giletti è ormai un volto di punta di La7, dopo la “cacciata” dalla Rai, ai tempi diretta da Mario Orfeo, il giornalista guida con successo il talk show “Non è l’Arena“. Il suo legame con la città di Torino è però solido anche se da anni risiede stabilmente a Roma per la sua carriera televisiva iniziata con Gianni Minoli a Mixer. Il volto tv è cresciuto sotto la Mole, ha studiato al liceo e all’università a Torino, oltre ad essere tifosissimo della Juventus.

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