Sento terribilmente la mancanza di mio padre Filippo e dei miei nipoti”. Carlo d’Inghilterra si confessa. E dopo quasi tre mesi di distanziamento fisico dai suoi familiari dovuto al Coronavirus apre il suo cuore a sudditi e pubblico planetario. Intervistato in videochiamata da Sky News per la serie After the Pandemic: Our New World, Carlo ha cancellato decenni di nobile riservatezza per abbandonarsi ai più profondi e sinceri sentimenti personali. “È terribilmente triste quanto possano mancare amici e parenti, ma per fortuna almeno puoi parlare con loro al telefono e occasionalmente fare questo genere di cose con FaceTime. Ma non è la stessa cosa. Vorrei davvero abbracciarli”.

Il 25 marzo scorso, il principe di Galles era risultato positivo al tampone per il virus Sars-Cov2, accusando “sintomi leggeri”. La quarantena per il 71enne erede al trono si è svolta nella sua residenza di Birkhall, nell’Aberdeenshire, insieme alla moglie Camilla Parker Bowles – lei però risultò negativa al tampone. E nonostante la cessazione del lockdown britannico, la famiglia reale ha optato per prolungare l’isolamento. Forse anche per questo Carlo ha ceduto alla tristezza provata per non poter riabbracciare i suoi familiari da mesi: “Non vedo mio padre da molto tempo. Avrà 99 anni la prossima settimana. Tutto questo è molto triste, non poter vedere i miei genitori e i miei nipoti. Insomma, manca qualcosa”.

Ed è proprio della totale scomparsa dalla scena pubblica del quasi centenario duca di Edimburgo, isolato assieme alla moglie, regina Elisabetta nel castello di Windsor da inizio marzo, che si è ricominciato a parlare con insistenza. Già, perché proprio nelle ore in cui Carlo risultava positivo al Coronavirus, sui tabloid inglesi girava la notizia della morte di Filippo II. Decesso smentito dalla Royal Family ma che aleggia sinistro sulla ripresa possibile della quotidianità anche presso gli Windsor.

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