“Trump è un gangster”. Parola di Robert De Niro. In un’agguerrita intervista a firma Antonio Monda pubblicata su La Repubblica, il celebre attore interprete di capolavori del cinema come Toro Scatenato e Taxi Driver ha letteralmente asfaltato l’attuale inquilino della Casa Bianca. “È un gangster, profondamente corrotto, che corrompe il tessuto del nostro Paese. Inoltre ha dimostrato di essere un inetto e ha enormi responsabilità morali: anche nella gestione della pandemia ha compiuto errori gravissimi”. De Niro critica l’operato del Presidente degli Stati Uniti riguardo le chiusure ritardate rispetto al Coronavirus ricordando che all’inizio Trump aveva definito il Cobid-19 una bufala e che quindi si sarebbero potuti evitare molti morti. Il 76enne attore di origine italiana definisce Trump “un’enorme vergogna per gli Stati Uniti”, un presidente così fallimentare che ha fatto “rivalutare George W. Bush”.

Quando gli viene ricordato che Trump ha vinto le elezioni, De Niro ha spiegato che negli Usa vide un sistema elettorale “folle ed antiquato”: “Hillary Clinton avrà pure commesso molti errori, ma nel conteggio del voto popolare ha ottenuto tre milioni di voti in più, la maggioranza degli americani non è con Trump”. De Niro ha poi lanciato la carica per le prossime presidenziali, ricordando che i risultati dei sondaggi che prevedono una sua sconfitta “sono incoraggianti”. Ad ogni modo, secondo la sua previsione Trump non mollerà facilmente la presa: “Farà qualunque gioco sporco pur di rimanere al potere: ci aspettano mesi difficili, ma speriamo di festeggiare anche noi la liberazione”.

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