Addio papà calabrese e terrone. Il giornalista Antonello Piroso piange la morte del suo babbo e lancia una frecciata alle corbellerie dette da Vittorio Feltri contro i meridionali. È stato lo stesso Piroso, oggi conduttore di Virgin Radio, a ricordare la scomparsa del papà su Twitter. “Oggi è morto mio padre. Uomo perbene e di specchiata onestà. Un calabrese. Un terrone. Uno dei tanti meridionali emigrati, che dal Nord hanno avuto molto perché al Nord tanto hanno dato”.Poi il tweet si conclude così: “Provo pena per Feltri. È proprio vero: ci lasciano sempre i migliori. Arrivederci, papà”. Piroso fa riferimento a ciò che Feltri ha affermato durante l’ultima puntata di Fuori dal coro, il programma di Mario Giordano su Rete4. “Credo che in molti casi i meridionali siano inferiori. Cosa andiamo a fare in Campania? Andiamo a fare i parcheggiatori abusivi?”, aveva spiegato con fare professionale il direttore di Libero. Poi pochi attimi dopo l’aggiunta: “Mi pare del tutto evidente che il Sud e la sua gente siano economicamente inferiori rispetto al Nord. Chi non lo riconosce è in malafede. L’antropologia non c’entra con il portafogli. Noto ancora una volta che le mie affermazioni vengono strumentalizzate in modo indegno”. Le parole di Feltri hanno ovviamente scatenato un inferno di polemiche (l’ordine dei giornalisti sta valutando un danno d’immagine alla categoria) e di denunce, tra queste quelle del senatore Sandro Ruotolo e dello scrittore Maurizio De Giovanni. Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, su Facebook ha caricato un video davvero da antologia dove senza mai nominare Feltri lo manda sonoramente a quel paese. “Di fronte all’ossigeno putrefatto che esce dai polmoni di pseudo intellettuali mi viene in mente un’immagine, un ricordo di quando ero adolescente e mi recai in un negozio di musica – racconta lemme lemme De Magistris – Comprai un 33 giri che mi piaceva molto di un grande poeta napoletano, senza confini, Pino Daniele. A tutte queste persone che non ce la fanno proprio, che è più forte di loro ad avercela contro Napoli e il Sud dedico con l’affetto tipico di noi napoletani una canzone, Je so pazzo. Ma in particolare la fine di quella canzone che per me è poesia, è terra, terra nostra”. Ovviamente se non conoscete come finisce il brano del grande musicista napoletano andatelo a recuperare su Youtube e vi farete una sonora risata.

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