Il post-quarantena farà emergere nuove abitudini degli italiani, anche per quanto riguarda le richieste in fase di trattativa e le modalità di acquisto dell’auto. Così, se fino a qualche mese fa i risultati degli studi di settore cominciavano a mostrare un’inclinazione sempre maggiore degli italiani a procedere a scelta, configurazione e acquisto della nuova auto sul web, oggi, alla luce degli sconvolgimenti che la pandemia da Covid-19 sta comportando, tutto questo viene già percepito come una necessità.

Una delle ricerche più recenti in tal senso è quella condotta dall’azienda di consulenza strategica Areté, che dimostra come i futuri acquirenti siano assolutamente propensi a una trattativa in videoconferenza – tramite Whatsapp per il 59%, Skype la seconda scelta – sia soltanto in collegamento audio (per il 9%) che audio e video (90%). Un’opzione molto richiesta sarebbe anche la condivisione dello schermo con il venditore (per l’82% degli intervistati) per configurare insieme l’auto, e poi video-prove e scheda tecnica del modello scelto. Sette persone su 10, inoltre, sarebbero disposte a perfezionare o concludere l’acquisto online.

Tra le altre richieste rivolte alle concessionarie e alle officine, spiccano quelle relative all’igiene dell’auto e dei locali: ad esempio, il 67% degli intervistati ritiene molto importante la certificazione di sanificazione post-intervento da parte dell’officina che ha eseguito il lavoro, così come da parte della concessionaria che consegna l’auto appena comprata. Secondo la ricerca, un’attenzione particolare sarà rivolta poi alla presenza di guanti e igienizzanti per le mani all’interno sia delle officine che dei saloni, e anche al rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro da parte degli staff di entrambi gli esercizi.

Focalizzando l’attenzione sull’auto e le preferenze di alimentazione, un buon 40% ha dichiarato che oggi acquisterebbe un’ibrida o elettrica, solo il 9% un’auto a diesel e l’8,9% una a benzina. Tra i marchi più ricercati ci sarebbero Toyota in testa, seguita da Fiat, Audi e Bmw. E infine, se si parla di intenzioni di mobilità, il 70% degli italiani intervistati dichiara che, finita la quarantena, si sposterà con la propria auto mentre appena un 10% sarà disposto a tornare sui mezzi pubblici: car sharing solo per il 3%.

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