Per la quarta volta nella storia del suo lungo regno, domenica 5 aprile la regina Elisabetta ha tenuto un discorso straordinario alla nazione, parlando di una battaglia dura, “penosa”, da combattere restando a casa, che cambierà le nostre vite, ma nella quale infine “prevarremo” e “torneremo insieme”. Un appello accorato quanto fermo “all’autodisciplina” e alla risolutezza di fronte alla più grave avversità che incombe sul mondo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Un discorso dai toni gravi, ma non angosciati, che la Regina – 94 anni fra due settimane – ha preparato personalmente, come sempre fa anche in occasione dei suoi messaggi d’auguri natalizi. Alla stesura del testo hanno collaborato però anche i suoi assistenti personali in collaborazione con Downing Street e potrebbe esser stato vagliato anche dal principe Filippo che, a dispetto di alcune indiscrezioni, non solo sarebbe vivo e vegeto ma avrebbe gettato anche un’occhiata al discorso della moglie come ha rivelato il suo ex segretario stampa, Simon Lewis, a Sky News. Dopo aver trascorso gli ultimi mesi separati, il Duca di Edimburgo ha raggiunto la moglie a Windsor e ora stanno vivendo insieme questi giorni di quarantena nel castello di Windsor.

“La Regina non legge mai un discorso alla cieca ma lo prepara e lo controlla più volte personalmente per assicurarsi che il messaggio sia fedele alle sue intenzioni. E potrebbe aver chiesto anche in questo caso al marito Filippo di dare un’occhiata alle sue parole, ha sempre fatto prima delle trasmissioni annuali del giorno di Natale. Ciò che abbiamo ascoltato è assolutamente autentico, è la voce della Regina – ha spiegato Lewis -. Lei vuole essere soddisfatta al 100% del tono e dei messaggi, ciò che dice deve essere assolutamente perfetto e Filippo sa consigliarla per raggiungere questo obiettivo“. E pensare che, visti i precedenti storici, c’era chi era pronto a scommettere che Elisabetta II avesse indetto il discorso straordinario per annunciare la morte del quasi 99enne principe consorte. D’altra parte il Duca di Edimburgo era stato ricoverato in ospedale ai primi di dicembre 2019 a causa di una brutta polmonite sorta come complicazione a quella che sembrava essere una comune influenza e ora l’età lo espone particolarmente ai rischi del coronavirus, contratto anche dal figlio Carlo.

Ma c’è anche un altro retroscena su discorso del 5 aprile. Per l’occasione la sovrana ha sfoggiato una simbologia ben precisa, nascosta come spesso accade nei suoi look. L’abito di seta da lei indossato era verde, colore usato non solo come messaggio di speranza ma anche come rimando ai camici indossati dai medici impegnati in prima linea negli ospedali, di cui aveva l’esatta tonalità. Non solo, oltre all’immancabile collana di perle a tre giri in pendant con gli orecchini, Elisabetta ha scelto di portare una spilla di diamanti con al centro un turchese, pietra che oltre a richiamare anch’essa nei toni le divise del personale sanitario, era prediletta da sua sorella Margaret che ne aveva una parure completa, con tanto di diadema. D’altra parte il suo testo era pervaso da riferimenti a quel al suo primo discorso (radiofonico) pronunciato quando era solo una giovane principessa assieme a Margaret agli sfollati del 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale. Come spesso nelle grandi occasioni, Sua Maestà ha lasciato dire al suo corpo quello che non poteva dire a parole, ovvero la sua vicinanza e comprensione alla drammatica situazione che gli operatori sanitari si stanno trovando ad affrontare ma anche il rammarico e i sensi di colpa per quella sorella vissuta nella sua ombra, incapace di trovare pace e serenità per l’invidia di quel ruolo che a lei non era stato concesso.

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