“Grazie a questa comunità per il sostegno, l’ispirazione e l’impegno condiviso per il bene nel mondo”. Con queste parole, firmate semplicemente dai loro nomi, senza l’appellativo di “Altezze Reali”, Harry e Meghan hanno chiuso lunedì, come annunciato da tempo, il profilo Instagram ‘Sussex Royal’, avendo dovuto rinunciare a questo brand su richiesta della famiglia reale britannica alla vigilia dell’addio formale al ruolo di membri senior di casa Windsor e al grosso dei doveri dinastici in cambio di una vita più indipendente in America.

La chiusura non è stato accompagnata dalla prevista partenza di una nuova “fondazione reale autonoma”, che resta in programma ma cede per ora il passo alla “priorità” dei duchi di Sussex di concentrarsi “sull’emergenza coronavirus” per proteggere la loro famiglia e aiutare gli altri. Una portavoce ha comunque ribadito che il progetto per la futura fondazione benefica dei Sussex “è partito” e che a dirigerla sarà Catherine St Laurent, veterana della Bill and Melinda Gates Foundation, la quale ha accettato l’offerta di Harry e Meghan di collaborare con loro. Confermato anche il rimborso dei 2,4 milioni di sterline spesi per il restauro di Frogmore Cottage, donato ai Sussex dalla regina Elisabretta, che resterà “la residenza londinese” ufficiale della coppia.

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