Gli esperti lo hanno chiarito a più riprese: il Coronavirus resiste sulle superfici per intervalli di tempo che possono essere più lunghi di quanto si pensi, ragion per cui è importante pulirle e disinfettarle con attenzione. Anche quando si tratta della propria automobile.

Come suggerito dall’Osservatorio per l’Educazione alla Sicurezza Stradale della Regione Emilia, è importante lavarsi spesso le mani, specie dopo aver toccato il volante, la leva del cambio, il cruscotto e la maniglia della portiera. Che sono le componenti dell’abitacolo più contaminate e con cui si entra in contatto più spesso, per ovvie ragioni. Le stesse per cui bisogna evitare categoricamente di toccarsi la zona naso-bocca-occhi quando si è in marcia. Queste precauzioni sono da tenere ancor più in considerazione se si usa un’auto a noleggio, in car sharing o un taxi.

Nel caso di auto condivise, è consigliabile pulire accuratamente le zone dell’auto dove potrebbero essersi depositate microgoccioline di saliva degli utenti che hanno adoperato il veicolo in precedenza, usando i guanti di lattice (da indossare anche alla guida) e un disinfettante adeguato. Consigli che sono validi oggi, in regime di pandemia da Covid-19, quanto in linea generale.

Basti pensare che il volante, ad esempio, è quattro volte più contaminato di microrganismi della tavoletta di un water. Un water pubblico. E non è molto migliore la situazione di maniglie, portabicchieri, sedili e tappetini. Sono approssimativamente 700 i ceppi batterici diversi che popolano un abitacolo, a cui sono esposti i passeggeri e tutto quello che portano a bordo, cibo incluso. Quest’ultimo fa da catalizzatore per questi microrganismi, specie col caldo dell’aria condizionata o dell’irraggiamento solare.

Attenzione anche al distributore di carburante: se, per centimetro quadrato, la corona del volante ha mediamente oltre 629 CFU (unità formanti colonie, un parametro che rispecchia la crescita batterica), una pompa di benzina ne possiede milioni: circa 2,6 per i bottoni del self-service e 2 per le pistole di rifornimento. Fra i patogeni rientra nell’elenco pure il temibile Staphylococcus, responsabile di infezioni cutanee, intossicazioni alimentari e sindrome da shock anafilattico. Insomma, meglio usare i guanti monouso e lavarsi bene le mani dopo aver fatto il pieno.

Ecco tre consigli utili per vivere più sereni nel proprio abitacolo: pulire le superfici interne – in particolare volante, cambio e chiavi di avviamento – con prodotti sanitizzanti. Sostituire i filtri dell’aria condizionata e disinfettarli con gli appositi spray per ridurre i batteri aerobici. Usare l’aspirapolvere sulla tappezzeria e lavarla con prodotti detergenti, prestando particolare attenzione ai tappetini; gli stessi che, di tanto in tanto, andrebbero sostituiti.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Mazda MX-30, la prima full electric del marchio giapponese arriva in Italia – FOTO

next
Articolo Successivo

Coronavirus, con meno auto e industrie ferme diminuisce l’inquinamento atmosferico

next