L’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli e il professor Paolo Antonio Ascierto hanno querelato Striscia la Notizia e il conduttore Gerry Scotti per diffamazione aggravata. Nel mirino c’è un servizio trasmesso il 17 marzo che richiamava quanto avvenuto in una puntata della trasmissione “Carta Bianca” di Bianca Berlinguer su Rai 3, dove c’era stato un confronto medico-scientifico avvenuto tra Ascierto e il professor Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano sul tema della sperimentazione del Tocilizumab, il farmaco anti-artrite, su pazienti affetti da coronavirus: Striscia sosteneva che Galli lo avesse di fatto smentito.

In una nota, il Pascale e il professor Ascierto esprimono “innanzitutto la più viva gratitudine verso tutti coloro che in questi giorni hanno manifestato la loro solidarietà e vicinanza nei confronti del professor Ascierto” e “ringraziano profondamente tutti i medici e tutto il personale sanitario che con competenza, dedizione e spirito di sacrificio si dedicano e continueranno a dedicarsi encomiabilmente a fronteggiare l’emergenza in atto”. L’Istituto Pascale e il professor Ascierto “ritengono il servizio su richiamato di Striscia la notizia, montato ad arte, gravemente lesivo dell’onore e della reputazione di Paolo Ascierto e dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale, oltre che del tutto inopportuno e inappropriato in relazione alla drammaticità del momento che si vive, denotando una mancanza assoluta di sensibilità, specie nei confronti dei medici impegnati in prima linea e di quanti, come Ascierto, sommessamente sperimentano trattamenti terapeutici e cure, peraltro con risultati positivi”.

Da parte sua, intervistato su Radio Kiss Kiss, Gerry Scotti ha spiegato di aver “patito questa cosa”: “Volevo dire una cosa sulla polemica tra Ascierto e Galli. Qui non si tratta di fare il tifo per l’uno e per gli altri. Posso fare solo i complimenti: Striscia la Notizia è un giornale satirico. La satira non guarda in faccia a nessuno, a volte neanche alla morte. Deve essere necessariamente cattiva. Voglio spersonalizzare la cosa. Dovessi essere chiamato davanti a Dio a testimoniare, purtroppo ci andranno gli autori o Antonio Ricci, non io, che sono solo il lettore di quel momento, di quel servizio. Se volete il mio parere da telespettatore è: Ascierto è stato zitto e si è dimostrato un signore. L’altro virologo, quello di Milano, forse poteva fare un passo indietro e non fare il primo della classe”, ha concluso Gerry Scotti.

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