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Coronavirus, morto un carabiniere a Bergamo. I colleghi: “Rispondeva al 112, cambiando la vita delle persone in pochi istanti”

Claudio Polzoni, 46 anni, lascia una moglie e una figlia di 10 anni. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini: "Voglio esprimere la mia vicinanza a tutti gli italiani che in questo momento piangono la perdita di un proprio caro. Restare a casa è l'unico modo per aiutare chi lavora senza sosta"
Coronavirus, morto un carabiniere a Bergamo. I colleghi: “Rispondeva al 112, cambiando la vita delle persone in pochi istanti”
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“Anche oggi la centrale operativa di Bergamo risponderà alle chiamate di emergenza, ma tra le voci di tanti militari non sentirete più quella di Claudio, appuntato scelto qualifica speciale dei carabinieri, vittima del coronavirus”. Così i colleghi annunciano sui social la morte del carabiniere Claudio Polzoni, 46 anni, in servizio al comando provinciale di via delle Valli a Bergamo, la città più colpita dal Covid-19. Polzoni era ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII: lascia una moglie e una figlia di 20 anni “a cui va “l’abbraccio con amore” dell’Arma.

Polzoni rispondeva al 112, “raccogliendo emergenze, paure, a volte solo il bisogno di dialogare – prosegue il post dei carabinieri – E lascia il ricordo degli uomini invisibili, ma in grado di cambiare la vita delle persone attraverso pochi istanti”. L’Arma dei carabinieri, nel ricordare il collega, sottolineano che questa “è la seconda scomparsa a causa di questa terribile malattia”. Anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia: “Voglio esprimere la mia vicinanza e quella del Governo a tutti gli italiani che in questo momento piangono la perdita di un proprio caro”. E aggiunge una raccomandazione, diventata ancor più necessaria: “Supereremo insieme questa emergenza, ma in questo momento è necessario stare a casa. È questo l’unico modo per aiutare tutti coloro che in queste ore stanno lavorando senza sosta”.

Immagine d’archivio

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