Borse europee nervose dopo il taglio dei tassi a sorpresa annunciato dalla Bank of England, che ha rafforzato la speranza nell’arrivo di nuovi aiuti dalle banche centrali. I principali listini del Vecchio continente, dopo aperture positive, hanno chiuso male. Maglia nera Londra, a -1,4%. Piazza Affari invece, reduce da due giornate di vendite a raffica, ha chiuso in lieve progresso (+0,33%) alla fine di una seduta in altalena. Dopo che il governo ha messo sul piatto la cifra monstre di 25 miliardi e dopo l’asta dei Bot che ha visto un forte rialzo del tasso di interesse, aveva azzerato i rialzi ma si è ripresa in chiusura con la spinta arriva del comparto bancario e di Diasorin, per la seconda giornata oggetto di forti acquisti. Wall Street affonda. Il Dow Jones chiude in calo del 5,86%, il Nasdaq cede il 4,70% mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,89%. Intanto la Fed ha aumentato la liquidità a disposizione del mercato interbancario, rafforzando le aste di pronti contro termine a un giorno (repo overnight) a 175 miliardi di dollari dai 150 miliardi precedenti. Una mossa per assicurare che “le riserve restino ampie e per mitigare il rischio di pressioni sul mercato monetario“.

I mercati europei attendono gli interventi della Bce, dei governi e della Commissione Ue per rispondere all’impatto del coronavirus sull’economia globale. Le banche europee scrivono alla Bce, all’Eba e alla Ue chiedendo “di adottare rapidamente” una serie di misure che consentano loro di sostenere imprese e famiglie alle prese con lo shock generato del coronavirus. La numero uno dell’Eurotower Christine Lagarde durante una conference call notturna ha chiesto ai leader della Ue di agire urgentemente perché altrimenti si rischia “uno scenario come quello della grande crisi finanziaria del 2008“. Il direttivo Bce si riunisce giovedì e sta esaminando tutti gli strumenti a partire da quelli per fornire finanziamenti “super economici” e garantire che la liquidità e il credito non si esauriscano. In questa fase infatti è cruciale evitare che le imprese falliscano per assenza di risorse con cui far fronte alle spese correnti.

Le borse Piazza Affari ha aperto a +1,69% con le buone performance di Ubi Banca e Tim. Gran parte degli altri mercati registravano in avvio rialzi va seduta negativa per le Borse europee che risentono del crollo di Wall Street e dei timori per l’impatto del coronavirus. Londra ha perso l’1,4%, Madrid lo 0,6%, Parigi lo 0,57% e Francoforte lo 0,35%.

Spread in ribasso ma all’asta dei Bot sale il rendimento – In deciso ribasso lo spread tra Btp e Bund, a 192,8 contro i 210 della seduta precedente. Il rendimento del Btp a 10 anni si posiziona all’1,17%. Le tensioni sul nostro debito sono emerse però nell’asta mensile con cui il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di Bot a un anno: anche a fronte di una forte richiesta (10,7 miliardi) il rendimento medio è balzato di 39 punti rispetto alla precedente emissione del 12 febbraio tornando su valori positivi allo 0,072%.

Il prezzo del petrolio che in mattinata era intorno a quota 34 dollari è di nuovo in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 4,1% a 32,97 dollari al barile.

La Bank of England taglia i tassi – Una spinta ai listini è arrivata dalla decisione della Bank of England che, alla luce dell’atteso “choc economico” che colpirà “sia la domanda sia l’offerta”, ha attuato a sorpresa un taglio di emergenza dei tassi, ridotti di ben 50 punti allo 0,25% “per sostenere la fiducia delle imprese e dei consumatori in un momento difficile e per rafforzare i flussi di liquidità”. La banca centrale del Regno Unito sottolinea il rischio di “temporanee ma significative” interruzioni della catena di produzione, oltre a effetti negativi per le famiglie e le aziende, “specie per quelle più piccole”. E di conseguenza segue l’esempio della Fed che aveva adottato – in una riunione non in calendario – un taglio dei tassi federali.

La Bce si riunisce domani – Simile mossa è attesa domani nell’incontro – come da calendario – della Banca centrale europea. Il taglio dei tassi – ricorda il Financial Times – “arriva nel momento in cui il cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak si prepara al più grande aumento dell’indebitamento pubblico degli ultimi 30 anni”, che sarà certificato oggi nel primo bilancio del governo Johnson.

La Banca d’Inghilterra ha giustificato la mossa segnalando un “marcato deterioramento” della propensione al rischio e delle prospettive di crescita del Regno Unito e un’incertezza del mercato finanziario a “livelli estremi”. Mentre “l’entità dello shock economico” legata al coronavirus resta ancora altamente incerta, “è probabile che l’attività si indebolisca materialmente nel Regno Unito nei prossimi mesi”.

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