Con il settimo album in studio Godzilla Kiss! (Striped/Bad Man Records, 2019) i Senzabenza, senza dubbio il migliore gruppo punk italiano, festeggiano trent’anni di attività. Se non è il loro apice creativo, di sicuro è uno dei migliori lavori, insieme alle altre due vette artistiche, Gigius (1993) e Deluxe – How To Make Money With Punk Rock (1996).

La storica band originaria di Latina, seppur ancora relegata nello status di gruppo di culto, si è guadagnata negli anni una grande reputazione nella scena internazionale, grazie all’elevato livello qualitativo della sua proposta. Ha ottenuto recensioni entusiastiche su riviste specializzate, è stata indicata dalla fanzine americana Maximum Rock’n’Roll come “nuova rivelazione punk”, ha suonato in tutta Europa, aprendo anche i concerti dei Ramones, ha registrato il suo terzo album Deluxe – How To Make Money With Punk Rock con Joey Ramone e Daniel Rey.

Il nuovo disco viene pubblicato a due anni di distanza dal precedente Pop From Hell (2017), che segnava il ritorno sulle scene, dopo ben 15 anni da Uppers (2002), dei padri del flower punk: formula con cui gli stessi Senzabenza hanno definito il loro sound, un mix irresistibile di power pop, punk, garage, beat e un tocco di psichedelia. Per intenderci, un incrocio tra Beatles e Ramones. Ed è proprio il leggendario quartetto punk rock newyorkese, che viene omaggiato nell’apertura di The Curse Of The Ramones (la cui intro di batteria ricalca in modo esplicito la nota Do You Remember Rock’n’Roll Radio? dei Ramones). È tutto l’album a scorrere sul duplice binario della freschezza pop e dell’irruenza punk, marchio di fabbrica e cifra stilistica della band, formata da Nando Ferdinandi (voce, chitarra), Giuseppe “Sebi” Filigi (chitarra, voce), Max Bergo (batteria), Jacopo “Paco” De Pinto (basso) e Daniele Nonne (tastiere).

L’album, suonato e arrangiato egregiamente, con la maestria ed esperienza dei grandi musicisti, si fa apprezzare per il suo approccio divertito e scanzonato, per le sue melodie e i ritornelli a presa immediata, che difficilmente si tolgono dalla testa. In scaletta si susseguono 10 brani potenti e carichi di energia, nel solco del tipico punk rock di scuola newyorkese, ma aperti anche a fascinose suggestioni sixties, come nello straordinario fuori programma di Happier Together, originale variazione sul tema: un ipnotico mantra psichedelico, che ricorda le atmosfere acid rock dei neopsichedelici texani Black Angels.

Il resto dell’album è improntato al tipico stile dei Senzabenza: fulminee canzoni pop-punk, tra le quali è doveroso citare Come Back Marion, A Different Model Of Underwear, We Never Get Played On The Radio, Meet Mature Women In Your Area. La loro storia, dunque, continua ed è pronta a conquistare nuovi estimatori.

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