Le esportazioni italiane nel 2019 sono aumentate del 2,3%, in calo rispetto al 2018 (+3,6%). Le importazioni invece sono diminuite dello 0,7%. L’Istat, che ha diffuso i dati definitivi, spiega che la crescita dell’export è stata trainata dalle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+25,6%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,6%), articoli in pelle e simili (+9,7%) e abbigliamento (+7,3%). Crollate invece dell’8% le esportazioni di auto, dopo il -4,8% dell’anno prima che aveva interrotto una serie di otto aumenti consecutivi. Il tasso di crescita dell’export è più sostenuto verso i paesi extra Ue, in particolare Svizzera e Stati Uniti, mentre cala verso Cina e Germania.

A dicembre 2019 si stima però una flessione congiunturale delle esportazioni (-0,9%) e un aumento delle importazioni (+0,8%). Il calo congiunturale dell’export è dovuto alla diminuzione delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-1%) sia verso l’area Ue (-0,8%). Nel complesso, nell’ultimo trimestre del 2019 rispetto al precedente si rileva un aumento delle esportazioni (+0,9%) e una contrazione delle importazioni (-1,7%).

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