È il lato oscuro di Hollywood: per un baby prodigio che sfonda ed entra nel firmamento, ce ne sono tanti, troppi, a cui la vita riserva poche gioie. Tra loro c’è Jake Lloyd, il biondino che nel 1999 diede occhi, viso e sembianze al giovane prodigio di Star Wars Anakin Skywalker prima che scegliesse il lato oscuro della Forza diventando Darth Vader. La notizia è di pochi giorni fa: “Jake soffre di schizofrenia paranoica”. Lo ha detto la madre Lisa, annunciando anche che il figlio soffre anche di “anosognosia, un disturbo che non gli permette di comprendere la sua malattia”.

Critiche e bulli – L’inferno di Jake iniziò molto presto, proprio dopo la sua comparsa nel primo dei reboot di Star Wars “La Minaccia Fantasma”. Nonostante avesse solo dieci anni, fan di tutto il mondo criticarono la sua performance in modo violento e accanito. Tanto che anche Mark Hamill, l’attore che nel 1977 indossò per la prima volta i panni di Luke Skywalker, si schierò in difesa di Jake Llyod. In brevissimo tempo Lloyd, giovanissimo, cominciò a lottare contro lo stress di oltre 60 interviste al giorno e del bullismo dei compagni di scuola, ragioni che contribuirono a minare il suo stato psicologico e che lo portarono ad abbandonare progressivamente il cinema già dal 2001. Intanto la malattia aveva dato le prime avvisaglie ma solo anni dopo esplose in modo chiaro. Era il 2015 e Jake si trovava a Cherleston, in South Carolina, alla guida della propria auto lanciata sulle strade a tutta velocità e senza essere in possesso della patente. La polizia cercò di fermarlo ma l’attore tentò di fuggire finendo poi per schiantarsi contro gli alberi. Da quel momento cominciò l’inferno: il continuo trasloco tra ospedali e cliniche psichiatriche, l’abbandono della carriera e pure la morte inaspettata e improvvisa della sorella maggiore, scomparsa nel sonno nel 2018 a soli 28 anni. Le condizioni di Jake intanto peggiorarono sempre di più, portandolo anche ad atteggiamenti violenti. All’inizio del 2019, infatti, sembra che Jake avrebbe aggredito la madre che ovviamente, non ha esposto denuncia viste le condizioni del figlio. Da allora, Jake ha cominciato un lungo percorso grazie al quale è riuscito a ricostruire la propria vita insieme alla famiglia e agli amici.

I compagni di sventure – La storia di Jake Lloyd è solo una tra tante che raccontano di giovani promesse perse per le strade di Hollywood per i motivi più vari. Mentre Jake ha dovuto combattere con in lato oscuro dell’uomo, la malattia mentale, altri hanno perso la propria battaglia con altri “lati oscuri”. Lindsay Lohan con la dipendenza dalla droga; Macaulay Culkin dopo il successo clamoroso di “Mamma ho peso l’aereo” fu risucchiato in un vortice fatto di battaglie legali dei genitori per accaparrarsi i suoi soldi ed eroina; Drew Barrymore già all’età di 11 anni fumava marijuana e usava cocaina; River Phoenix, il fratello minore di Joaquin, morì a 23 anni fuori dal locale “Viper Room” di Johnny Depp per un’overdose di Speedball (cocaina ed eroina). E la lista, purtroppo, va avanti ancora, e ancora.

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