L’allerta è massima a Wuhan, la città cinese con 11 milioni di abitanti che è epicentro del contagio del coronavirus (tecnicamente ‘2019-nCoV’): 17 finora i morti in Cina – dove sono stati individuati oltre 500 pazienti portatori del virus – e persone colpite anche in Usa, Macao e Hong Kong. Il presidente Xi Jinging, durante una telefonata con il collega francese Emmanuel Macron e nel giorno in cui a Ginevra si riunisce una task force dell’Oms, ha detto che la Cina ha adottato “severe misure di controllo e prevenzione” e che “è disposta a collaborare con la comunità internazionale per rispondere efficacemente all’epidemia e mantenere la sicurezza sanitaria in tutto il mondo”. Trump però ha già annunciato che gli Stati Uniti hanno un piano per contenere il nuovo coronavirus cinese. “Pensiamo che sarà gestito molto bene. L’abbiamo già gestito molto bene – ha detto parlando a Davos coi giornalisti -. Il Centro per il controllo dei Disastri (Cdc) è eccezionale. Molto professionale”.

Le misure prese in città – La città ha imposto l’obbligo di indossare mascherine protettive negli spazi pubblici e le autorità hanno chiesto alla popolazione di evitare di recarsi se possibile a Wuhan, dove sono state imposte limitazioni nei trasporti, distribuiti termometri ad infrarossi negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e di autobus e vengono disinfettati quotidianamente i trasporti pubblici (qui i consigli dei medici per chi è all’estero o deve mettersi in viaggio). Nella città sono state chiude anche le chiese per contenere le infezioni, con relativo stop alle messe per il Capodanno lunare. “Il consiglio municipale di Wuhan – spiega Asianews – ha dato indicazioni di non lasciare la città se non in casi davvero necessari. Chiuse le chiese cattoliche di Wuhan, Hankow, Wuchang. Cancellate tutte le messe quotidiane e le messe per il Capodanno”. Il consiglio municipale di Wuhan, ragguaglia ancora AsiaNews, “ha dato indicazioni ai cittadini di non lasciare la città se non in casi davvero necessari, di indossare sempre una maschera, non stare in posti affollati, lavarsi spesso le mani, non sputare, non diffondere voci allarmistiche. Il compito sembra quasi impossibile. A Wuhan dal 25 gennaio cominceranno le feste per il Nuovo anno lunare, in cui i cinesi si incontrano per salutarsi e mangiare insieme con familiari, amici, colleghi di lavoro. E per evitare possibili casi la Corea del Nord ha chiuso le frontiere ai turisti stranieri come “precauzione” contro il possibile propagarsi del virus che ha provocato morti in Cina. Non vi sono al momento notizie di casi sospetti in Corea del Nord.

Controlli nel Regno Unito – Anche il Regno Unito introduce controlli “precauzionali” in aeroporto per allontanare il rischio di contagio del virus diffusosi in Cina. I controlli riguarderanno in particolare i passeggeri dei tre voli settimanali che collegano Wuhan con l’aeroporto londinese di Heathrow, uno dei tre scali europei (incluso Fiumicino) che hanno voli diretti con la città cinese al centro dell’area di emergenza. Le misure preparate da Hancock prevedono la presenza di team medici specializzati a Heathrow all’arrivo di ogni aereo da Wuhan, l’indicazione per l’atterraggio e lo sbarco di un’area isolata del terminal 4, la diffusione nello scalo di annunci informativi e volantini sulle precauzioni da seguire. I rischi per la salute nel Regno, indicati finora “molto bassi” dalle autorità sanitarie, vengono inoltre rivalutati a “bassi”.

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