Il 2020 inizia con nuovi episodi di violenza contro il personale sanitario a Napoli. L’associazione di sostegno ai medici “Nessuno tocchi Ippocrate” dà notizia dell’esplosione di un petardo lanciato verso un’ambulanza che era stata inviata nel quartiere Barra per soccorrere un paziente. “Nell’aprire lo sportello del mezzo di soccorso – si legge nel comunicato dell’organizzazione su Facebook – il medico viene investito da una deflagrazione causata da un fuoco d’artificio gettato da ignoti sotto l’ambulanza”. Un altro episodio è avvenuto nei pressi dell’ospedale “San Giovanni Bosco” dove una dottoressa è stata aggredita con una bottigliata in faccia, poco dopo la mezzanotte di Capodanno.

Il presidente provinciale della Croce Rossa, Paolo Monorchio, ha affermato che “l’aspetto più inquietante di questi nuovi episodi di aggressione a personale sanitario e di danneggiamento delle ambulanze a Napoli è che ci si abitui a questo stato di cose, fatti che non avvengono neppure nei territori di guerra in quanto i mezzi di soccorso ed il personale sono protetti dalle convenzioni internazionali. A Napoli non è così”.

Sul tema è intervenuto anche il Ministro della Salute Roberto Speranza, che con un tweet ha definito le aggressioni “semplicemente inaccettabili” e ha colto l’occasione per portare l’attenzione sulla legge contro gli attacchi fisici al personale sanitario: “Bisogna approvare al più presto la norma, già votata al Senato, contro la violenza ai camici bianchi. Non si può aspettare”.

Dall’Asl 1 Napoli Centro hanno però fatto sapere che la seconda aggressione è opera di un paziente psichiatrico sotto trattamento sanitario obbligatorio: “Purtroppo è una circostanza fisiologica per un pronto soccorso che riceve un paziente psichiatrico”, spiegano dalla Asl Napoli 1 Centro, sottolineando che “si tratta di un episodio che non si può classificare con la stessa preoccupazione che viene determinata da una ‘normale’ aggressione a personale sanitario”. Il medico, comunque, non ha riportato ferite gravi.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha comunque inviato il proprio messaggio di solidarietà alla dottoressa: “Solidarietà e vicinanza alla dottoressa aggredita al San Giovanni Bosco – ha dichiarato – Da oltre un anno abbiamo chiesto al prefetto e al Ministero dell’Interno l’istituzione di un posto di polizia dentro l’ospedale. Ribadiamo la richiesta. È indispensabile. Medici, paramedici e tutti gli addetti delle strutture sanitarie vanno tutelati e messi nelle condizioni di poter svolgere al meglio e nella massima tranquillità il loro fondamentale lavoro”.

Nel 2019 a Napoli si sono verificate 105 aggressioni al personale sanitario (una ogni tre giorni), 23 in più rispetto all’anno precedente. Gli ospedali più colpiti sono stati il Pellegrini e il Santobono e la metà degli episodi ha riguardato il servizio del 118.

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