Nuova vittoria legale per Kevin Spacey, l’attore premio Oscar finito travolto dalle accuse di molestie sessuali: la causa federale presentata da un massaggiatore è stata archiviata. L’accusatore, rimasto anonimo, è morto quattro mesi fa. Il procedimento, presentato presso il Tribunale distrettuale di Los Angeles, faceva riferimento a un episodio accaduto nel 2016 a Malibu: secondo quanto riferito dall’accusatore, l’attore lo ha portato a casa sua e costretto a toccargli i genitali. Spacey aveva sempre respinto le accuse.

Il Los Angeles Times riferisce che le accuse sono state fatte cadere ufficialmente lunedì 30 dicembre: il caso è stato archiviato irrevocabilmente, il che significa che non può essere presentato nuovamente. L’avvocato di Spacey, Jennifer L. Keller, ha precisato che “contrariamente ad alcune notizie”, il suo cliente “non ha pagato per chiudere la causa”. A ottobre, l’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles aveva affermato che l’attore di House Of Cards non avrebbe dovuto affrontare accuse penali nel caso di violenza sessuale perché “le accuse non possono essere dimostrate senza la testimonianza della vittima”. Lo scorso luglio Kevin Spacey era uscito indenne dal primo processo per molestie, in Massachusetts: i procuratori avevano lasciato cadere le accuse di aver aggredito sessualmente nel 2016 il barista diciottenne di un locale di Nantucket.

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