Gli aumenti delle tariffe previsti dal 1 gennaio 2020 sono stati bloccati sul 95% della rete autostradale. Lo ha reso noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti spiegando che il balzello è stato disinnescato attraverso il decreto Milleproroghe, mentre maggiori introiti sono stati concessi a quattro società.

Si tratta di Cav, Autovia Padana, Bre.Be.Mi e Pedemontana Lombarda: alla seconda è stato concesso il ritocco maggiore (4,88%) mentre l’ultima aumenterà i pedaggi solo dello 0,80%. Contestualmente al nuovo stop, spiega sempre il ministero guidato da Paola De Micheli, “si conferma l’ulteriore congelamento degli incrementi tariffari relativi agli anni precedenti” per le società concessionarie Strada dei Parchi, Autostrade per l’Italia e Milano Serravalle.

Per quanto riguarda Strada dei Parchi, società del gruppo Toto che ha in concessione le autostrade A24 e A25, il ministero dei Trasporti ha “ulteriormente sospeso” l’incremento delle tariffe fino al 31 ottobre 2021. Quindi lungo le due autostrade “continueranno ad applicarsi le tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017″.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Popolare di Bari, serve ricapitalizzazione da 1,4 miliardi. Il Fondo interbancario approva stanziamento immediato di 310 milioni

next
Articolo Successivo

Dirigenti pubblici, così il decreto Milleproroghe elimina l’obbligo di trasparenza sui compensi e le dichiarazioni patrimoniali

next