Azadî in curdo significa libertà. È una di quelle belle parole che potremmo incontrare fra le rime di un poeta persiano e che invece campeggia sull’avambraccio di un ragazzo dai capelli corti e la barba ispida. Il suo nome è Deniz Naki e nella sua vita ci sono tante cose. Ci sono due genitori che fuggono dalla Turchia e trovano riparo in Germania. Ci sono il calcio e una discreta carriera tra Bundesliga e Süper Lig. Ci sono i tifosi e gli avversari. Ma ci sono anche l’Isis, il Pkk e le bombe su Afrin. Ci sono una squalifica a vita e un attentato in autostrada rimediati per aver parlato troppo, per essersi schierato apertamente contro Erdogan e contro il governo turco senza mai ritrattare, anzi. Questa è la storia di Deniz Naki, il calciatore curdo che combatte per la libertà.

Deniz Naki, la storia del calciatore curdo che combatte per la libertà tra squalifiche a vita in Turchia e attentati in autostrada in Germania

AVANTI
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Juventus-Milan, Sarri: “Ronaldo era in difficoltà. Si è arrabbiato per la sostituzione con Dybala? Mi fa piacere”

prev
Articolo Successivo

Cristiano Ronaldo, il cambio e il rientro negli spogliatoi. Sarri: “Arrabbiato? Mi fa piacere”. Ma dovranno chiarirsi dopo la sosta nazionali

next