Colpo di scena. Nuela, il fenomeno delle Auditions e dei Bootcamp con i tormentoni “Carote” e “Ti voglio al mio funerale”, non ce l’ha fatta a superare gli Home Visit a Berlino e torna a casa, a Roma. Tutti e quattro i giudici hanno portato i cantanti ad esibirsi live in diversi luoghi di Berlino, accompagnati da una band dal vivo e davanti ad un pubblico. Una vera e propria prova del nove che ha mostrato i limiti evidenti di alcuni dei concorrenti prescelti. Ad esempio, Giordana tra le Under Donne non si spiega perché sia stata scelta, dal momento che nelle sue esecuzioni con l’arpa si è lanciata in vocalizzi esasperati (ed esasperanti), anche nel secondo pezzo chiesto da Sfera al pianoforte sulle note di “Middle Child” del rapper J.Cole. Il rapper inspiegabilmente ha puntato su due concorrenti deboli su tre. Di certo dovrà sperare che Kimono arrivi fino in fondo. Sacrificate la potenza e il carisma di Silvia Cesana (Sissi). Insomma un po’ troppo “Sfera E la zappa sui piedi” più che Sfera Ebbasta.

Bene, invece, ha fatto Malika a mandare a casa Daniel che inspiegabilmente è arrivato fino in fondo, era un cantante assolutamente impreparato a calcare le scene. Su Nuela è stato fatto un calcolo di stile e potenzialità a lungo termine, all’interno della stessa squadra degli Under Uomini: meglio puntare sul cavallo di razza come Davide, l’eleganza (un po’ fredda alla lunga) di Lorenzo e la determinazione di Enrico. Ma Mr. “Carote” vivrà ancora a lungo attraverso il Web e i social, dove sta spopolando.

Colpo di scena per la veterana Mara Maionchi che, un po’ a sorpresa, ha puntato su tre cantanti da tenere d’occhio. Diversi tra loro, ma con una storia da raccontare: l’energia di Nicola, la profondità di Eugenio Campagna e l’introspettivo Marco. Infine Samuel ha cercato di portare a casa le band che potrebbero non essere eliminate subito e in modo implacabile. Indubbiamente la categoria dei Gruppi ha sofferto parecchio nelle puntate dedicate alle selezioni, proprio per la scarsità del materiale. I Booda sembrano già candidati alla Finalissima perché i più preparati e pronti per il palco. Ma la strada è ancora lunga, come lunga è stata la puntata degli Home Visit che ha mostrato qualche segno di stanchezza qua e là. O semplicemente il format dopo tredici anni inizia davvero a mostrare segni di cedimento.

Malika Ayane dunque ha deciso di portare con sé per gli Under Uomini: il talentuoso Davide Rossi (21 anni di Rieti, studente al Conservatorio e suona il pianoforte), Lorenzo Rinaldi (19 anni,di Terni, frequenta il quinto anno dell’Istituto Tecnico Industriale e suona la chitarra) ed Enrico Di Lauro (22 anni di Milano, artista di strada, suona chitarra e pianoforte). Sfera Ebbasta ha scelto per le Under Donne: Kimono (16 anni di Civitanova Marche, studentessa al terzo anno dell’Istituto tecnico con indirizzo grafico/pubblicitario e suona il pianoforte), Giordana Petralia (16 anni di San Gregorio, studentessa del liceo musicale, suona l’arpa, il pianoforte, la chitarra, l’ukulele e il basso) e Maryam (18 anni di Bergamo, lavora come parrucchiera).

Mara Maionchi per gli Over porterà in gara: Marco Saltari (34 anni di Corridonia, operatore di una ONG per i richiedenti asilo, suona chitarra, tastiera e percussioni), Eugenio Campagna (28 anni di Roma, artista di strada, suona la chitarra) e Nicola Cavallaro (28 anni di Catania, musicista e studente di Medicina, ex paracadutista della “Folgore” dell’Esercito Italiano, suona la chitarra acustica). Infine Samuel farà esibire sul palco: i Booda (3 musicisti romani Federica, Alessio e Martina), Seawords (Giulia è una studentessa di Udine di 21 anni come Loris che invece è di Imperia, barista e suona la chitarra) e Sierra (sono due musicisti romani, Giacomo e Massimo, entrambi di 26 anni). I giochi si apriranno ufficialmente il 24 ottobre dall’X Factor Dome di Monza per il primo Live della tredicesima edizione di “X Factor”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

L’Assedio, il rapper Massimo Pericolo: “Sono preoccupato, mi sto pisciando sotto. Fino a poco fa facevo consegne dal cinese e ora sono qui”

prev
Articolo Successivo

Bianca Guaccero, la rivelazione hot in diretta a “Detto Fatto”: “Come fai a saperlo?”

next