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Nissan Juke, la prova de Il Fatto.it – Il baby crossover cresce e diventa coupé – FOTO

La seconda generazione della giapponese sarà nelle concessionarie italiane a fine novembre, con prezzi a partire da 19.620 euro. L'abbiamo provata nei dintorni di Barcellona, ve la raccontiamo
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In principio fu il Qashqai. L’antesignano dei crossover, il ground braking del nuovo milennio a quattro ruote. Poi venne la Juke, che fu tra i primi mezzi trendy a ruote alte di segmento B ma correva il rischio di scimmiottare la sorella maggiore. Rischio evitato mantenendo un’identità propria e forte, specie nello stile.

Dopo nove anni e un milione e mezzo di clienti trovati in giro per il mondo, di cui un milione in Europa, la nuova generazione riparte proprio da quel design “divisivo”: si ama o si odia, senza mezze misure. Ecco allora una lunghezza che cresce (4,21 m, ma aumentano anche altezza e larghezza) un frontale ancora più muscoloso su cui campeggia la griglia V-Motion, fianchi nerboruti e robusti, cerchi da 19” e, soprattutto, un tetto flottante che la avvicina alla moda del momento: i crossover coupé.

Un upgrade furbo, non v’è dubbio. Come quello ottenuto in virtù della piattaforma costruttiva CMF-B di Nissan, che le ha fatto risparmiare 23 kg di peso e regalato un passo più lungo di 10 centimetri e mezzo, il che significa maggiore abitabilità interna e un bagagliaio più capiente del 20%: 422 litri. Ma anche una rigidità torsionale aumentata del 13%, per un’esperienza di guida che esalta maneggevolezza e handling, specie nel misto e nei cambi di direzione.

Il tutto, senza dimenticare il comfort interno. Che tradotto significa un utilizzo di materiali di maggior qualità, come Alcantara, anche se qualche plastica cheap ancora resiste, e un ripensamento generale dell’abitacolo: seduta del guidatore più bassa, volante verticale e consolle centrale con grande schermo touch per la gestione di navigazione e infotainment di bordo NissanConnect, che permette di controllare anche da remoto alcune funzionalità dell’auto grazie a una app. Senza dimenticare la connettività “perenne”, ottenuta grazie ad un hot spot wi-fi gestito dai francesi di Orange, che in Italia passerà ai servizi di Tim e Vodafone. Nota di merito, nondimeno, per il sistema audio Bose Personal Plus: non è di serie e costa circa 2.000 euro, ma assicura un’esperienza sonora a 360 gradi, con casse sistemate direttamente nei poggiatesta dei sedili anteriori.

L’altra chicca è tra gli ADAS, ovvero i congegni di sicurezza e assistenza alla guida. Parliamo soprattutto del Nissan ProPILOT, sistema mutuato dai modelli di segmenti superiori. In pratica un’assistente a tutto tondo di chi è al volante, sia in fase di manovra che di marcia.

E veniamo al motore. La nuova Juke è spinta da un 1.0 DIG-T turbobenzina a tre cilindri da 117 cavalli, abbinabile a un cambio manuale a sei marce o in alternativa ad a automatico doppia frizione sette rapporti, che prevede anche i paddle al volante. Tre le modalità di guida selezionabili (Eco, Standard e Sport): nelle prime due, complice il frazionamento e la necessità di contenere i consumi, viene sacrificata un pò di brillantezza. Ingaggiando “Sport”, invece, la nuova Juke si trasforma: la risposta di motore e telaio è più pronta e la vettura diventa divertente da guidare.

Per quanto riguarda il lancio, infine, la nuova Juke arriverà nelle concessionarie italiane (che hanno già venduto 85 mila esemplari del vecchio modello) a fine novembre, con prezzi a partire da 19.620 euro. Per l’occasione, è prevista anche una versione speciale Premiere Edition.

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