Basta detrazioni fiscali ai ricchi. È una delle misure allo studio del governo per recuperare qualche centinaio di milioni di euro nella prossima legge di bilancio. Un intervento che colpirebbe solo i redditi sopra i 120mila euro, oltre i quali l’azzeramento avverrebbe in modo graduale. Solo sopra i 240mila euro le detrazioni dovrebbero sparire, tranne per quel che riguarda gli interessi passivi dei mutui. Una misura che andrebbe di fatto a colpire appena un italiano su cento e che impedirebbe di detrarre solo ai super ricchi, ovvero chi guadagna almeno quanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella o il primo presidente della Corte di Cassazione.

Le nuove regole per gli sconti fiscali si applicherebbero a partire dalle spese del 2020, quindi con effetti sulle dichiarazioni dei redditi 2021. Questo perché, riporta La Stampa, il Pd avrebbe voluto introdurre la misura fin da subito, ma Italia Viva e M5s hanno frenato. L’obiettivo comune è evitare quello che di fatto sarebbe un altro aumento delle tasse, anche se colpirebbe solo l’1% più ricco dei contribuenti. L’altro impegno, portato avanti soprattutto da Renzi, prevedeva di far partire la riduzione delle detrazioni da una soglia di reddito alta, con la finalità di neutralizzare un qualunque effetto sulla pressione fiscale.

Il bonus per la ricevuta dell’idraulico
Sempre sul fronte detrazioni, come già anticipato sul Sole 24 Ore, si punta alla completa “digitalizzazione”: ovvero consentire la possibilità di sfruttare le detrazioni al 19% soltanto per chi paga con la moneta elettronica. Ma l’altra importante novità è l’introduzione di un nuovo sconto fiscale: un’altra detrazione del 19% per alcune prestazioni, come per esempio gli interventi idraulici. L’obiettivo è creare il contrasto di interessi: al contribuente converrà di più chiedere la fattura all’idraulico, perché lo “sconto” che riceverà in detrazione sarà più ampio di quello garantito dal pagamento in nero. Il nuovo bonus , scrive sempre il Sole 24 Ore, non varrebbe soltanto per i piccoli lavori in casa e potrebbe essere valido anche semplicemente pagando con bancomat o carta di credito, senza dover ricorrere al bonifico parlante, ad oggi obbligatorio per le detrazioni.

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