È rimasto ferito durante una manifestazione dei lavoratori di Roma metropolitane. E il Viminale ha chiesto chiarimenti al capo della polizia. Rischia di diventare un vero e proprio caso quello di Stefano Fassina, il deputato di Liberi e Uguali rimasto ferito e trasportato dal 118 in ospedale in “codice rosso per dinamica“, a causa di un trauma da schiacciamento. Secondo quanto si è appreso, ai soccorritori avrebbe spiegato di essere caduto e poi una volta a terra alcune persone gli sarebbero passate addosso. Il deputato è stato portato, per le cure del caso, all’ospedale San Giovanni. Se la sono cavata con delle lievi contusioni gli altri sindacalisti coinvolti, Alberto Civica della Uil e Natale Di Cola della Cgil.

Sulla questione è intervenuta la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha dato indicazione al capo della Polizia Franco Gabrielli di “accertare quanto accaduto nel pomeriggio di oggi davanti alla sede di Roma Metropolitane dove era in corso una manifestazione di alcuni lavoratori”. Il ministro chiede di “verificare se l’intervento delle forze di polizia presenti sia stato svolto in maniera corretta e senza violazioni di legge“.

Fonti della polizia hanno quindi precisato che l’intervento in cui è rimasto feritoFassina è stato fatto senza caschi e manganelli. Le stesse fonti sottolineano che i momenti di tensione si sono verificati quando un collaboratore dell’assessore capitolino alle Partecipate ha tentato di entrare nel palazzo che ospita la società e ha trovato i lavoratori che presidiavano l’ingresso. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, l’uomo ha chiesto agli agenti di polizia che erano presenti sul posto di scortarlo per accedere ai locali. Dai video diffusi in rete si vedono alcuni poliziotti in divisa, ma non in tenuta antisommossa, che si avvicinano all’edificio e vengono fronteggiati dai manifestanti che bloccano l’ingresso con uno striscione. Gli agenti provano a forzare il blocco tentando di far arretrare le persone, tra cui Fassina che ad un certo punto resta incastrato tra due poliziotti. Dopo alcuni istanti di tensione, le forze di polizia riescono ad entrare, con Fassina e almeno altre due persone che cadono in terra. A quel punto il parlamentare di LeU sarebbe stato calpestato.

A dare notizia di quanto accaduto a Fassina è stato il capogruppo di LeU a Montecitorio Federico Fornaro: “Grave e inspiegabile – ha scritto in una nota – l’atteggiamento delle forze dell’ ordine contro pacifici manifestanti, tra cui un parlamentare della Repubblica Stefano Fassina, costretto a ricorrere a cure mediche. Presenteremo una interrogazione per sapere chi ha autorizzato di forzare con violenza la pacifica protesta dei lavoratori e dei sindacati e quali provvedimenti si intendono assumere contro i responsabili”. “Quanto è avvenuto davanti alla sede di Roma Metropolitane è molto grave. Si faccia immediata chiarezza, siamo vicini a lavoratori, sindacalisti, consiglieri e deputati”, ha detto il segretario Pd Nicola Zingaretti. Anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha espresso la sua solidarietà “a Fassina e ai sindacalisti Natale Di Cola e Alberto Civica. Noi abbiamo sempre scelto la strada del dialogo e del confronto”.

Sinistra Italiana e Articolo1 promettono battaglia in Parlamento: “Qualcuno nelle prossime ore dal Viminale dovrà spiegare a tutti noi, al Parlamento e all’opinione pubblica perchè nel 2019 lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro siano stati picchiati dalle Forze dell’Ordine, che rappresentanti sindacali e parlamentari vengano feriti, come si vede chiaramente dai video e dalle foto degli organi di informazione”, dice Nicola Fratoianni. Una “pagina incompatibile con la democrazia”, la definisce il sottosegretario all’Istruzione in quota Leu, Peppe De Cristofaro, chiedendo che tutto il governo prenda posizione su un “episodio inaccettabile”. Anche i sindacati insorgono, chiedendo al Viminale e al questore di Roma di spiegare i fatti. L’episodio, dicono i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo “è intollerabile”.

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