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Senato, manca la maggioranza per due volte: salta la seduta in Commissione e Lega esulta. M5s assenti per assemblea su capogruppo

Il presidente leghista Borghesi ha preso atto delle assenze e ha riaggiornato l'assemblea che avrebbe dovuto esprimersi nel merito di un atto del governo sulla giustizia contabile. I 5 stelle però non erano presenti per scegliere chi prenderà il posto del neoministro Patuanelli. Il Carroccio controlla le presidenze di 11 organismi parlamentari e, ora che è all'opposizione, può bloccare i lavori
Senato, manca la maggioranza per due volte: salta la seduta in Commissione e Lega esulta. M5s assenti per assemblea su capogruppo
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E’ mancata per due volte la maggioranza in commissione Affari costituzionali in Senato e la seduta è stata rinviata a domani 25 settembre. L’organismo, chiamato a dare un parere su un atto del governo sulla giustizia contabile, non si è potuto esprimere per la mancanza del numero legale necessario. Il presidente leghista Stefano Borghesi ha riaggiornato la seduta e il senatore del Carroccio Roberto Calderoli ha diffuso una nota per rivendicare il blocco dei lavori: “Da adesso i signori della maggioranza di palazzo impareranno cosa significa avere un movimento come la Lega che fa opposizione! Glielo avevo premesso. E questo è solo l’inizio! Per ora. Lega-maggioranza 1-0“.

In realtà però, le assenze dai banchi del Movimento 5 stelle erano dovute al fatto che, in contemporanea, è stata organizzata l’assemblea dei senatori M5s per l’elezione del nuovo capogruppo. I grillini devono infatti decidere chi sarà il sostituito del neoministro allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Fonti vicine alla maggioranza sminuiscono l’accaduto, mentre dal fronte leghista rivendicano l’inizio delle attività di opposizione. Proprio il Carroccio infatti, ha undici presidente di commissione e, come già anticipato quando la crisi di governo è scoppiata, si preparano a bloccare i provvedimenti fin dall’inizio del loro percorso. Per la maggioranza del governo giallorosso si tratta di un ostacolo con il quale sanno che dovranno fare i conti nei prossimi mesi.

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