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19 Settembre 2019

Ultimo aggiornamento: 20:22 del 19 Settembre 2019

Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”

di F. Q.
Il caso è arrivato anche in Parlamento: i capigruppo di Leu hanno presentato un'interrogazione, subito seguiti da un senatore del Pd. Sotto accusa i termini usati dal conduttore nei confronti di Lucia Panigalli, vittima di un duplice tentativo di femminicidio. Il giornalista sarà ora sottoposto a un procedimento disciplinare chiesto direttamente da una privata cittadina
Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”
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Bruno Vespa

Porta a Porta

Violenza sulle Donne

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Il caso dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, vittima di tentato femminicidio, andata in onda durante l’ultima puntata di Porta a Porta il 17 settembre scorso, dopo le considerazioni della Federazione nazionale della stampa italiana e dell’Ordine dei giornalisti, è arrivato anche in Parlamento e ai vertici aziendali. Sotto accusa sono finiti i “toni e il linguaggio utilizzati” dal conduttore durante la trasmissione, come la definizione “amore folle” o la frase “se avesse voluto ucciderla lo avrebbe fatto”. Termini considerati “ambigui” e “privi di deontologia” dai sindacati che oggi sono costati al giornalista l’apertura di un “procedimento disciplinare” nei suoi confronti. Le polemiche, ha replicato però Vespa sono “violente”, tanto da sentirsi “criminalizzato”. Necessario, invece, per l’ad Rai, Fabrizio Salini, che ha condiviso “la contrarietà suscitata dai toni del presentatore”, svolgere “tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza”.

La nota congiunta Fnsi – UsigaRai e l’apertura del procedimento disciplinare – Dopo le critiche lanciate ieri dalle associazioni che difendono i diritti delle donne, il comportamento tenuto dal giornalista durante l’intervista è stato denunciato anche dallo stesso sindacato Rai e dalla Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa italiana. “Di fronte ai continui episodi di violenza contro le donne la Rai dovrebbe essere promotrice di cambiamento culturale. E invece dobbiamo assistere all’ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima”, si legge nella nota congiunta. “Non è nuovo Vespa a questo tipo di interviste, che si trasformano in interrogatori alle donne invece che in occasioni per raccontare e approfondire un fenomeno strutturale come quello della violenza”, proseguono Usigrai e Fnsi, sottolineando come le parole distorte applicate a una violenza non sono casi isolati. “Ci chiediamo come sia possibile, alla luce del ruolo che la Rai svolge al servizio delle cittadine e dei cittadini, che possa venire tollerata una tale, distorta, tossica rappresentazione della violenza contro le donne”, concludono le due rappresentanze, che lanciano un monito anche all’AD Fabrizio Salini, sottolineando la violazione “non solo delle norme deontologiche ma anche del Manifesto di Venezia“. Una posizione condivisa nel pomeriggio anche dalla Commissione pari opportunità dell’Ordine dei giornalisti che in una nota ha annunciato che il giornalista sarà “sottoposto al rituale procedimento disciplinare”, arrivato di fronte al consiglio di disciplina territoriale del Lazio grazie alla denuncia di una privata cittadina. Nella nota la Cpo ha sottolineato “i contenuti, i toni e il linguaggio” deplorevoli “utilizzati dalla trasmissione” evidenziando il comportamento “ambiguo e scorretto” nei confronti della donna “già vittima di violenza”, chiedendo “maggiore attenzione alla Rai nella verifica delle trasmissioni dal contenuto particolarmente sensibile come questo”.

La risposta di Vespa: “Criminalizzato” – Immediata la reazione del conduttore alle critiche. “Mi sono dimesso il 23 gennaio 2016 dalla Federazione Nazionale della Stampa per il carattere violento, pretestuoso e settario delle sue polemiche nei miei confronti. Il mio giudizio si rafforza alla luce dell’incredibile dichiarazione di oggi. Credo sia la prima volta in assoluto che un giornalista viene criminalizzato a causa di una trasmissione per la quale viene al tempo stesso ringraziato dall’avvocato della sua presunta vittima”, ha dichiarato Vespa, sottolineando la posizione di Giacomo Forlani, legale della Panigalli che ha ringraziato il presentatore “per la sensibilità mostrata nei confronti di un caso umano”. Una posizione poi rivista dalla vittima che, sentita dall’Ansa, si è invece detta “profondamente offesa” dal conduttore.

L’intervento di Salini – “Condivido la forte contrarietà suscitata dai toni dell’intervista realizzata da Bruno Vespa alla signora Lucia Panigalli”, così l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini ha commentato il caso, sottolineando che l’azienda “considera la difesa e la tutela dei diritti delle donne un principio imprescindibile e indiscutibile, su cui non sono mai tollerabili equivoci. Assicuro che saranno svolti tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza sulla vicenda“. “Prendo atto – ha proseguito – che lo stesso Vespa si è scusato per gli equivoci. Ribadisco che la Rai e tutte le sue strutture – a cominciare da Porta a Porta – devono aderire alla linea editoriale dell’azienda che condanna fermamente la violenza – di qualsiasi natura, in ogni forma e modo”.

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Il caso in Parlamento – E la polemica è arrivata anche in Parlamento con l’intervento del vicepresidente del Movimento 5 stelle della Camera, Maria Edera Spadoni, quello di Liberi e uguali e del senatore del Partito democratico Francesco Verducci, esponente della Commissione di Vigilanza Rai che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sul tema. “È davvero sconcertante dover commentare quanto successo in una delle principali trasmissioni della Rai, ‘Porta a porta’ con ospite Lucia Panigalli, sopravvissuta alla violenza del suo ex-compagno – ha detto Verducci – La conduzione di Bruno Vespa ha rovesciato l’intento della trasmissione, trasformandola in un megafono dei peggiori pregiudizi e distorsioni nei confronti della parità di genere e dell’emancipazione femminile. È inaccettabile, in un Paese come il nostro segnato dalla piaga drammatica del femminicidio, che si continui surrettiziamente ad alimentare una sub-cultura manipolatoria e discriminatoria. È andata in onda l’ennesima pagina nera per il servizio pubblico, in uno spazio vetrina della rete ammiraglia. Un fatto su cui l’Ad Salini deve intervenire. Per questo presenteremo una interrogazione urgente”. Un’interrogazione già presentata dai capigruppo di Leu alla Camera e al Senato che hanno chiesto un “intervento urgente dell’azienda”. Posizione condivisa anche da Maria Edera Spadoni che ha promesso una segnalazione all’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni): “Su temi così delicati e sulla sofferenza delle persone, tutti coloro che svolgono il difficile compito di informare, devono avere la massima attenzione e delicatezza. Anche la commissione Pari Opportunità del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ‘deplora contenuti, toni e linguaggio utilizzati nella trasmissione Porta a Porta’ Inoltre Bruno Vespa è stato deferito al Consiglio di Disciplina del Lazio per l’intervista. Anche io farò una personale segnalazione all’Agcom”.

La vittima: “Offesa dai toni, mi dissocio dal mio legale” – “Le luci, la concitazione, il pubblico, i tempi velocissimi mi hanno frastornato in modo tale da impedirmi di capire ciò che era appena successo, ma ora a mente più fredda dichiaro di sentirmi profondamente offesa dal tono e dai modi usati da Vespa nel corso della trasmissione. Mi sento offesa anche a nome di tutte le donne che non sono state ‘fortunate’ come me'”. Così l’intervistata, Lucia Panigalli, ha risposto all’Ansa in merito alla vicenda che la vede protagonista. “Desidero dissociarmi da quanto apprendo che avrebbe dichiarato uno dei miei legali, fermo restando che ringrazio l’Azienda Rai per l’attenzione che da sempre riserva al mio caso”, ha continuato la Panigalli. Dopo l’intervista rilasciata a ‘Porta a Porta’, ha spiegato, “nell’immediato non sono riuscita a capire cosa mi aveva tanto infastidita. E solo in seguito ho realizzato che non mi sono state poste le domande che mi aspettavo dopo i lunghi colloqui con la redazione. Viceversa – ha precisato la Panigalli – mi è stato chiesto di rivivere le fasi più truci dell’aggressione subita, senza quasi darmi modo di spiegare il motivo vero per cui mi trovavo in quello studio e senza che si cogliesse l’estrema drammaticità di quanto patito”.

Il caso in trasmissione – Durante la puntata Vespa ha usato diverse espressioni considerate “scorrette e irrispettose” nei confronti della donna. Frasi come “se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto”, oppure “signora, 18 mesi sono un bel flirtino”, riferendosi alla storia della vittima con il suo aggressore, o ancora chiamando “amore folle” l’ossessione di lui, Mauro Fabbri. Due in particolare i tentativi di omicidio di Fabbri: il primo nel 2010, quando l’ex compagno della Panigalli l’ha aggredita con calci, pugni e coltellate, finendo poi in galera per 8 anni e mezzo, la seconda nel 2017, quando ha commissionato al suo compagno di cella il delitto, offrendo in cambio 25mila euro, un trattore e un’auto. Un ipotetico reato, quest’ultimo, confermato dalle registrazioni ambientali ma che per la giustizia italiana non è perseguibile non potendo “fare un processo alle intenzioni”.

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  • 16:37 - Olimpiadi del verde a Myplant & Garden, al via dal 18 febbraio a Fiera Milano Rho

    Milano, 12 feb. (Adnkronos) - 'Olimpiadi del verde' a Milano: presentato alla stampa Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio (FieraMilano Rho, 18-20 febbraio). Una 'green arena' di 60.000 metri quadrati dove va in scena la grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde.

    Myplant si prepara a ospitare il meglio dell’offerta florovivaistica dall’Italia e dal mondo, mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l’insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo.

    Circa ottocento espositori confermati, 20% provenienti dall'estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia, e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo 'Made in Italy’ che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l’Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall’Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale.

    Il programma comprende le attesissime dimostrazioni con i trend-setter dell’arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un eccezionale programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell’università, dell’immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro.

    La decima edizione di Myplant & Garden introduce una nuova organizzazione dei padiglioni, offrendo una visione completa e aggiornata della filiera orto-florovivaistica articolata in 9 macrosettori: vivai, fiori, arredo, vasi, decorazione, paesaggio, servizi, tecnica e macchinari. Il padiglione 20 sarà interamente dedicato ai motori (superficie raddoppiata) e a My Green Sports, con due sale convegni e l’anteprima della nuova sezione Motori e ricambi (lancio 2027). My Landscape si sposta nel padiglione 8, con nuova identità e doppia sala convegni per incontri e mostre di alto profilo sulla progettazione del paesaggio. Un boulevard di oltre 100 metri collegherà paesaggio, architettura e materiali con My Decor, cuore creativo per il flower design, con workshop e sfilate. Vivaismo e piante in vaso occuperanno il padiglione 16 e metà del 12, accanto ai marchi leader del comparto tecnico-chimico e all’area Garden Center New Trend, con l’iniziativa celebrativa '10 anni di trend – the best of'. Sguardo all’innovazione con My Innovation: un circuito dedicato alle soluzioni più avanzate e sostenibili per il futuro del verde.

    Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld euro, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld euro, +3,5%). Il settore vale l’8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell’agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (Crea-Camere di commercio).

    A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld euro), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld euro) e Sud Italia (23%, 760 mln euro), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno. Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (Crea su dati Aiph).

    Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell’Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (Eurostat). L’Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. Il peso economico del settore lo rende non solo un motore per l’occupazione e l’export, ma anche un contributo alle soluzioni ambientali, in particolare nei centri urbani, attraverso la ricerca scientifica, l’innovazione, la progettazione, la fornitura e la cura di piante per parchi, alberature stradali, giardini e infrastrutture verdi.

    Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. Enea e Agenzia europea dell’ambiente (Eea) lo indicano tra le principali soluzioni per l’adattamento climatico (Climate-Adapt). La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell’aria, assorbendo No₂, O₃ e riducendo il particolato fine (Us Epa), e limita il rischio di allagamenti favorendo l’infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (Enea). Il modello 3-30-300 (Oms, Unece) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L’accesso resta però diseguale: nell’area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (Land, ForestaMi).

    I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (Oil). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. In conclusione, investire nel verde urbano significa ridurre i rischi climatici, migliorare salute e benessere e rafforzare il florovivaismo, in coerenza con la Strategia Ue per la biodiversità 2030. In quest’ottica, il programma convegnistico restituisce l’immagine di una filiera matura, consapevole delle grandi sfide ambientali, urbane e sociali, e allo stesso tempo orientata al futuro.

    Al centro del dibattito, il verde come infrastruttura viva e strategica per città e territori, capace di generare ricchezza, bellezza e benessere sociale, tra gestione pubblica e privata, progettazione, sport, ricerca, innovazione e nuove generazioni: un calendario di incontri che va da Coldiretti a David Chipperfiled Architects, dal Politecnico di Milano a Green city Italia, dall'istituto Crea alle università di Firenze, Bologna e Bari, dall’Eurac all’Aiapp, dalla Cia-Agricoltori italiani al Conaf, a Confartigianato, Assoimpredia, a Lombardini22, Aipv, Sia, Assofloro, Cnr e molti altri tra rappresentanze di settore, centri di ricerca, studi di progettazione internazionali, esperti, ordini professionali, Pubbliche Amministrazioni. Da sottolineare gli appuntamenti sul verde sportivo, tra calcio, atletica e golf, con gli interventi di Aitg, Federazione italiana golf, Federcalcio servizi, Lnd impianti, Lega serie B, Lega Pro, Como 1907, Venezia Fc, Albinoleffe, Coni, Fidal, Centro tecnico di Coverciano (Casa Azzurri).

    Ulteriore tema trattato sarà il verde terapeutico. Su questo argomento, si segnala il lancio della VII edizione del concorso creativo di progettazione a fini sociali 'I giardini di Myplant' che, dal 2016, realizza gratuitamente giardini che diventano spazi di cura, accoglienza e speranza per chi è più fragile. Questa edizione sarà a favore degli spazi esterni di una associazione di Milano che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti famigliari. Con la decima edizione, Myplant ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, offrendo una visione integrata delle filiere del verde. Un appuntamento che rafforza il ruolo strategico del florovivaismo nello sviluppo sostenibile dei territori. Dal 18 al 20 febbraio, a Fiera Milano Rho.

  • 16:36 - Poste, Sonia portalettere a La Salle tra quotidianità e grandi imprese sportive

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - Anche nei territori più remoti, dove la montagna detta i tempi e le distanze sembrano allungarsi, il recapito postale continua a rappresentare un servizio essenziale, un presidio di prossimità che unisce le comunità e le connette al resto del Paese e del mondo. In Valle d’Aosta, Poste Italiane garantisce quotidianamente il servizio di recapito attraverso due centri di distribuzione, ad Aosta e Saint-Vincent, con il lavoro di circa cento portalettere che raggiungono abitazioni, borgate e frazioni, anche nelle zone più difficili da servire, mantenendo vivo un legame fatto di affidabilità, costanza e attenzione alle persone. Tra questi c’è Sonia, 51 anni, portalettere di Poste Italiane dal 2006, che da sei anni opera nella zona di La Salle all’ingresso della Valdigne. Un lavoro svolto con discrezione e continuità, che nel tempo le ha permesso di osservare come la posta rifletta non solo la vita quotidiana delle comunità, ma anche i momenti straordinari che le attraversano.

    È proprio a La Salle, infatti, che Sonia recapita anche la corrispondenza destinata a Federica Brignone, la sciatrice italiana più vincente di sempre in Coppa del Mondo e simbolo dello sport italiano nel mondo. Un rapporto fatto di normalità e rispetto dei ruoli, come accade spesso nei piccoli centri, dove anche i grandi nomi restano parte integrante del tessuto locale. "È una famiglia molto conosciuta qui. Le imprese sportive di Federica Brignone sono immediatamente riconoscibili. – spiega la portalettere Sonia - Pochi giorni dopo il successo, infatti, arrivano molte più lettere e cartoline del solito; soprattutto dall’estero. È una cosa molto bella da vedere".

    In un’epoca in cui il recapito si è evoluto e si è ampliato, con un incremento progressivo delle consegne dei pacchi, la posta ordinaria mantiene un valore simbolico e profondo: racconta storie, successi, relazioni e vicinanza, anche a chilometri di distanza. Quello di Poste Italiane nelle valli valdostane è un impegno silenzioso e costante, indispensabile nei luoghi più remoti e suggestivi del territorio, dove il recapito non è solo un servizio, ma un segno concreto di presenza, continuità e attenzione verso le persone.

  • 16:34 - Olimpiadi del verde a Myplant & Garden, al via dal 18 febbraio a Fiera Milano Rho

    Milano, 12 feb. (Adnkronos) - 'Olimpiadi del verde' a Milano: presentato alla stampa Myplant, il Salone internazionale del florovivaismo, del garden e del paesaggio (FieraMilano Rho, 18-20 febbraio). Una 'green arena' di 60.000 metri quadrati dove va in scena la grande sfida espositiva tra le piante più pregiate, i fiori più spettacolari, i motori più innovativi, i migliori progetti di paesaggio, le soluzioni più sostenibili, le città più green, le migliori scuole di floral design, le tecniche più efficaci per la cura del verde.

    Myplant si prepara a ospitare il meglio dell’offerta florovivaistica dall’Italia e dal mondo, mettendo in mostra, in un grande confronto espositivo che coinvolge l’insieme delle filiere del verde, valorizzando le eccellenze del settore e promuovendo talento, innovazione e sostenibilità, e mettendo in connessione produzione, progettazione del paesaggio, tecnologie e gestione sostenibile del verde pubblico, privato e sportivo.

    Circa ottocento espositori confermati, 20% provenienti dall'estero, principalmente Paesi Bassi, Spagna, Danimarca, Germania e Francia, e migliaia di visitatori previsti da ogni parte del mondo, per una delle kermesse più importanti a livello globale e vetrina di un florovivaismo 'Made in Italy’ che ha raggiunto nuovi record, superando i 3,25 miliardi di euro di valore alla produzione e confermando l’Italia tra i primi esportatori di piante e fiori al mondo. Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi. Da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall’Asia Centrale. Oltre 130 aziende estere accreditate in visita, 160 giornalisti già registratisi, a testimonianza di un interesse mediatico internazionale.

    Il programma comprende le attesissime dimostrazioni con i trend-setter dell’arte floreale e del décor, i maestri boscaioli, le spettacolari sfilate di flower fashion, gli affascinanti allestimenti green. In cartellone un eccezionale programma di incontri, convegni e meeting con istituzioni, rappresentanze, tecnici, esperti, scienziati, giornalisti provenienti dal mondo agricolo, sportivo, della ricerca, della pianificazione, della progettazione, dell’università, dell’immobiliare, degli eventi. Dai paesaggi olimpici di Milano-Cortina ai giardini terapeutici, dai parchi storici ai musei a cielo aperto, alla riqualificazione urbana, ai manti sportivi e molto altro.

    La decima edizione di Myplant & Garden introduce una nuova organizzazione dei padiglioni, offrendo una visione completa e aggiornata della filiera orto-florovivaistica articolata in 9 macrosettori: vivai, fiori, arredo, vasi, decorazione, paesaggio, servizi, tecnica e macchinari. Il padiglione 20 sarà interamente dedicato ai motori (superficie raddoppiata) e a My Green Sports, con due sale convegni e l’anteprima della nuova sezione Motori e ricambi (lancio 2027). My Landscape si sposta nel padiglione 8, con nuova identità e doppia sala convegni per incontri e mostre di alto profilo sulla progettazione del paesaggio. Un boulevard di oltre 100 metri collegherà paesaggio, architettura e materiali con My Decor, cuore creativo per il flower design, con workshop e sfilate. Vivaismo e piante in vaso occuperanno il padiglione 16 e metà del 12, accanto ai marchi leader del comparto tecnico-chimico e all’area Garden Center New Trend, con l’iniziativa celebrativa '10 anni di trend – the best of'. Sguardo all’innovazione con My Innovation: un circuito dedicato alle soluzioni più avanzate e sostenibili per il futuro del verde.

    Nel 2024 il valore della produzione florovivaistica italiana ha superato i 3,25 miliardi di euro (Istat), con un +3,5% sul 2023, +23% in cinque anni e +30,8% rispetto al 2014, nonostante le criticità climatiche e di mercato. Il vivaismo rappresenta il 54,5% del totale (oltre 1,7 mld euro, +3,4%), mentre la floricoltura pesa per il 45,5% (1,5 mld euro, +3,5%). Il settore vale l’8% delle produzioni vegetali e il 5,3% dell’agricoltura italiana, con 17.500 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati (Crea-Camere di commercio).

    A livello territoriale, il Centro Italia concentra il 39% del valore (1,26 mld euro), trainato dalla Toscana, leader del vivaismo nazionale con oltre 1 miliardo di euro. Seguono Nord Italia (38%, 1,23 mld euro) e Sud Italia (23%, 760 mln euro), con la Sicilia prima area produttiva del Mezzogiorno. Nel contesto internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso nel 2024 è stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro del vivaismo e 101 milioni della produzione di bulbi (Crea su dati Aiph).

    Nello stesso anno, il settore florovivaistico dell’Unione europea ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro (Eurostat). L’Italia si conferma esportatore netto, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni di euro: esportazioni oltre 1,2 miliardi di euro (+6,3%) e importazioni pari a 888 milioni di euro. I principali mercati di sbocco restano Francia, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e Regno Unito. Il peso economico del settore lo rende non solo un motore per l’occupazione e l’export, ma anche un contributo alle soluzioni ambientali, in particolare nei centri urbani, attraverso la ricerca scientifica, l’innovazione, la progettazione, la fornitura e la cura di piante per parchi, alberature stradali, giardini e infrastrutture verdi.

    Il verde urbano è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica per la resilienza delle città, con benefici misurabili su clima, salute e qualità della vita. Enea e Agenzia europea dell’ambiente (Eea) lo indicano tra le principali soluzioni per l’adattamento climatico (Climate-Adapt). La vegetazione urbana contribuisce al raffrescamento delle città, riducendo le temperature medie fino a 1–1,5 °C, con valori localmente superiori, grazie a ombreggiamento ed evapotraspirazione. Migliora inoltre la qualità dell’aria, assorbendo No₂, O₃ e riducendo il particolato fine (Us Epa), e limita il rischio di allagamenti favorendo l’infiltrazione delle acque piovane. Le strategie più efficaci puntano su una diffusione capillare del verde: alberature stradali, pocket parks, tetti e facciate verdi, cortili e reti ecologiche (Enea). Il modello 3-30-300 (Oms, Unece) fissa obiettivi chiari: almeno tre alberi visibili da ogni abitazione, il 30% di copertura arborea a livello di quartiere e un grande spazio verde raggiungibile entro 300 metri. L’accesso resta però diseguale: nell’area metropolitana di Milano, ad esempio, solo il 37% delle superfici residenziali ha uno spazio verde raggiungibile in 5 minuti a piedi (Land, ForestaMi).

    I benefici sono anche economici e sociali. Nel 2025 in Italia si sono registrati oltre 370 eventi climatici avversi, con perdite stimate in 11,9 miliardi di euro; senza adeguate politiche, i danni potrebbero superare il 5% del PIL entro il 2050. Lo stress da calore comporta una perdita globale stimata di 80 milioni di posti di lavoro equivalenti (Oil). La prossimità al verde è associata a una riduzione fino al 25% del rischio di malattie croniche e a un miglioramento della salute mentale, in linea con il principio di biofilia. In conclusione, investire nel verde urbano significa ridurre i rischi climatici, migliorare salute e benessere e rafforzare il florovivaismo, in coerenza con la Strategia Ue per la biodiversità 2030. In quest’ottica, il programma convegnistico restituisce l’immagine di una filiera matura, consapevole delle grandi sfide ambientali, urbane e sociali, e allo stesso tempo orientata al futuro.

    Al centro del dibattito, il verde come infrastruttura viva e strategica per città e territori, capace di generare ricchezza, bellezza e benessere sociale, tra gestione pubblica e privata, progettazione, sport, ricerca, innovazione e nuove generazioni: un calendario di incontri che va da Coldiretti a David Chipperfiled Architects, dal Politecnico di Milano a Green city Italia, dall'istituto Crea alle università di Firenze, Bologna e Bari, dall’Eurac all’Aiapp, dalla Cia-Agricoltori italiani al Conaf, a Confartigianato, Assoimpredia, a Lombardini22, Aipv, Sia, Assofloro, Cnr e molti altri tra rappresentanze di settore, centri di ricerca, studi di progettazione internazionali, esperti, ordini professionali, Pubbliche Amministrazioni. Da sottolineare gli appuntamenti sul verde sportivo, tra calcio, atletica e golf, con gli interventi di Aitg, Federazione italiana golf, Federcalcio servizi, Lnd impianti, Lega serie B, Lega Pro, Como 1907, Venezia Fc, Albinoleffe, Coni, Fidal, Centro tecnico di Coverciano (Casa Azzurri).

    Ulteriore tema trattato sarà il verde terapeutico. Su questo argomento, si segnala il lancio della VII edizione del concorso creativo di progettazione a fini sociali 'I giardini di Myplant' che, dal 2016, realizza gratuitamente giardini che diventano spazi di cura, accoglienza e speranza per chi è più fragile. Questa edizione sarà a favore degli spazi esterni di una associazione di Milano che accoglie bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti famigliari. Con la decima edizione, Myplant ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per il confronto tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca, offrendo una visione integrata delle filiere del verde. Un appuntamento che rafforza il ruolo strategico del florovivaismo nello sviluppo sostenibile dei territori. Dal 18 al 20 febbraio, a Fiera Milano Rho.

  • 16:20 - Pd: alla Camera ricordo bipartisan di Argentin, 'nella fragilità forte come nessun altro'

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - L'aula della Camera ha ricordato questa mattina Ileana Argentin, ex-deputata Pd, protagonista di battaglie in difesa dei diritti delle persone con disabilità. Affetta da amiotrofia spinale, Argentin è scomparsa a 62 anni, lo scorso 31 gennaio. Dalla Camera un tributo bipartisan per una parlamentare che, ha ricordato Roberto Morassut del Pd, nella fragilità ha saputo "essere forte come nessun altro. La ricordiamo bella, profumata, sempre molto femminile, ironica, coi suoi vestiti accesi che cantavano vita e volontà. Chissà se ora finalmente potrai provare la gioia di volare su un'altalena, ma a noi piace pensarlo...".

    In aula è stata da più parti sottolineata la determinazione di Argentin nel portare avanti le sue battaglie. "Una donna ironica, franca, anche un po' cocciuta, quando si metteva in testa una cosa andava fino in fondo", dice Ettore Rosato che fu suo capogruppo ai tempi del Pd renziano. "È stata una vera testimone di coraggio civile, una voce autorevole dei diritti delle persone con disabilità".

    Una "esperta", sottolinea Filiberto Zaratti di Avs, non solo per la sua vicenda personale ma perché "figura di riferimento per il volontariato e l'associazionismo. Il suo intenso protagonismo ha fatto fare un balzo in avanti nel sentire comune al significato di inclusione e di dignità delle persone con disabilità". Un riconoscimento che arriva anche dai banchi di centrodestra. "Perdiamo una grande politica, che ha sempre lottato per il bene e i diritti dei più deboli", ha detto Massimo Milani di Fdi. Persone come lei, ha aggiunto Simonetta Matone della Lega, "sono patrimonio di tutti".

  • 16:19 - **Report: Bellavia indagato a Milano, violato Codice sulla privacy**

    Milano, 12 feb. (Adnkronos) - Gian Gaetano Bellavia è indagato dalla Procura di Milano per presunta violazione del trattamento dei dati, previsto dal Codice sulla privacy, in merito all'archivio privato detenuto dal consulente, noto per lavorare con diverse Procure e con il programma televisivo Report. Il bisogno di sentirlo - secondo quanto si apprende - ha portato i pubblici ministeri all’iscrizione, "a garanzia" del commercialista difeso dall’avvocato Luca Ricci.

    Al centro dell'indagine la denuncia mossa a un'ex dipendente, indagata per accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita, la quale avrebbe sottratto dall'archivio documenti riservati pari a oltre un milione di file, secondo quanto emerge da una consulenza chiesta proprio dalla difesa Bellavia. Bilanci, consulenze fiscali e tecniche, relazioni redatte di suo pugno su incarico delle procure, hanno fatto gridare qualcuno al dossieraggio, ma Bellavia ha sempre respinto con forza l'accusa, così come ha sempre rispedito al mittente la tesi diffamatoria del passaggio di dati raccolti in sede di incarichi giudiziari alla trasmissione Report.

    La Procura ora prova ad approfondire proprio la questione legata alla conversazione del corposo schedario. Per il legale "i professionisti non solo hanno l’obbligo di conservare i fascicoli ed i documenti per dieci anni, ma hanno anche pieno diritto di conservare l’archivio storico della propria attività e dei propri scritti".

  • 16:18 - Referendum: Boccia, 'destra nervosa, irresponsabile evocare Br'

    Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "Al ministro Nordio non riuscirà di riuscirà di riscrivere la storia, non gli riuscirà. Hanno mai sentito Berlinguer o Lama pronunciare le parole folli che oggi il ministro Nordio sta addebitando a pezzi di storia del nostro Paese? Le parole del titolare del dicastero della giustizia si confermano gravi e irresponsabili. Ha evocato le Br come se il nostro Paese stesse ancora in quelle condizioni". Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, intervenendo al question time in Aula al Senato replicando al ministro Nordio.

    "Respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento. Tra il dissenso democratico e il fiancheggiamento della violenza c’è un terreno che non appartiene alla cultura costituzionale della nostra Repubblica ed è per questo che la destra vuole cambiarla quella Costituzione, lo capiamo ogni giorno di più. Evocare le Br – ha proseguito Boccia – non è solo una cosa grave e istituzionalmente scorretta, ma anche un richiamo alla stagione più drammatica della nostra storia, da ex magistrato Nordio dovrebbe sentire un brivido di vergogna. Non è un richiamo neutro e quando lo fa il ministro della giustizia contribuisce a creare un clima pubblico pericoloso. Oggi il clima è già attraversato da tensioni forti per una campagna referendaria che la destra e il governo hanno trasformato in un conflitto permanente".

    "La sensazione, lo dico con rispetto istituzionale e con franchezza, è che ci sia un tale nervosismo dentro la maggioranza da spostare quotidianamente il dibattito su un terreno pericoloso che porta il centrodestra ad alimentare la contrapposizione anziché abbassare i toni. La sicurezza è un tema di tutti, non può diventare un’arma contundente, né una categoria retorica o uno strumento di polarizzazione. Il ministro della giustizia ha il dovere della verità, della misura, della precisione. Il Paese ha serissimi problemi di disagio sociale, economico e generazionale e se la risposta è l’inasprimento anche simbolico che mostrano le parole di Nordio, noi contrasteremo questa risposta democraticamente, perché così la destra non rafforza lo Stato ma spacca la società. Noi continueremo a contrastare ogni violenza, a difendere la qualità del linguaggio istituzionale, perché la sicurezza senza responsabilità istituzionale non è forza dello Stato ma debolezza della politica e lo si vedrà nelle urne con il No al referendum costituzionale”.

  • 16:12 - Premio di laurea 'Giulia Cecchettin', premiate 20 tesi su tematiche di genere

    Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - Venti le tesi su tematiche di genere premiate questa mattina presso la Facoltà di Economia dell’università di Roma Tor Vergata, alla presenza di Gino Cecchettin, nel corso della terza edizione 'Premio Giulia Cecchettin' che l’università di Roma Tor Vergata ha istituito nel 2024 per promuovere la riflessione e la ricerca sulla parità di genere e le pari opportunità. E per onorare la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'Università di Padova, vittima di femminicidio nel novembre 2023.

    L’evento, introdotto dalla professoressa Barbara Martini Delegata alle Pari Opportunità e all'Inclusione, si è aperto ricordando con un minuto di silenzio Federica Torzullo, recente vittima di femminicidio e ex studentessa a Roma Tor Vergata nel corso di laurea in Ingegneria Gestionale. “Profonda partecipazione per questo evento che premia le migliori tesi di laurea sul tema della violenza di genere. Questo si colloca nel cuore della nostra missione formativa e civile”, il rettore dell’università di Roma Tor Vergata, professor Nathan Levialdi Ghiron, ha salutato l’assemblea e gli ospiti.

    “Rivolgo un saluto e un ringraziamento particolare a Gino Cecchettin per essere qui con noi oggi, per la sua testimonianza e per l’impegno con il quale anche attraverso la Fondazione continua a trasformare il dolore in responsabilità e in speranza. La violenza di genere non è un fenomeno astratto ma è una realtà che interpella direttamente anche le comunità universitarie. L’università ha un compito preciso di fronte a queste complessità: formare prima ancora che informare. Formare coscienze critiche, educare al rispetto, offrire strumenti culturali capaci di decostruire stereotipi, linguaggi e modelli di relazione fondati sulla sopraffazione”.

    Il rettore è quindi entrato nel merito dell’evento: “Le tesi che premiamo oggi provenienti da quattro facoltà testimoniano come i temi di genere attraversano i saperi e richiedono approcci plurali e interdisciplinari. Il sapere non è solo conoscenza ma strumento concreto di cambiamento e responsabilità. Il nostro ateneo ha scelto di affiancare anche azioni concrete di sostegno, come il progetto Mariposas, promosso dal Comitato Unico di Garanzia e dalla Delegata alle Pari Opportunità e all’Inclusione, con l’esenzione totale dai contributi universitari per le studentesse vittime di violenza di genere, per tutelare concretamente il diritto allo studio e rimuovere gli ostacoli economici favorendo autonomia personale e professionale”.

    “Oggi premiamo il merito ma soprattutto rinnoviamo l’impegno fare dell’università un luogo sicuro aperto e giusto” ha sottolineato il rettore. Dopo gli interventi della direttrice generale, Silvia Quattrociocche e dell’on. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, che ha inviato i propri saluti letti dalla professoressa Martini, sono intervenute Luisa Regimenti, assessora della Regione Lazio per l’università e Michela Cicculli, presidente Commissione capitolina Pari Opportunità.

    Ma l’attenzione di tutti è stata catalizzata dall’intervento di Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin: “Sono qui con tanta felicità. Qui oggi io voglio celebrare la vita”, queste le sue prime parole di fronte a un’assemblea commossa a cui è seguita la sua testimonianza di uomo, marito, padre, raccontando le domande che si pone ora come uomo nei confronti della vita e dell’amore, cresciuto con gli stereotipi a tutti noti dell’uomo di successo.

    Una testimonianza per una vita fatta di tempi perduti e non più recuperabili. “Ma dobbiamo indicare anche una strada giusta, quella dove dare tutti i sentimenti che abbiamo, senza paura, perché tutti i sentimenti servono”. “E raccontare di Giulia, per vivere ancora con Giulia e vivere un nuovo modo di essere padre, cercando il bello in ogni persona e in ogni situazione”.

    Alla presenza di Gino Cecchettin, sono state premiate le 11 tesi triennali e le 9 magistrali, proclamando vincitori e vincitrici i 6 ragazzi e le 14 ragazze, studenti e studentesse di Roma Tor Vergata. I loro lavori di ricerca provengono principalmente da corsi di laurea in Economia (11), seguono quelli di Lettere e Filosofia (6), Giurisprudenza (2) e Ingegneria (1). Ricevono un premio in denaro e la prossima pubblicazione all’interno della nuova collana della Tor Vergata University Press, curata dalla professoressa Roberta Costa e dedicata proprio al Premio Giulia Cecchettin.

    Le tesi vincitrici sono state scelte dalla Commissione formata da docenti di tutte le facoltà dell’ateneo: Barbara Martini (Presidente) e Carola Gasparri (Segretaria), Mariangela Zoli (Economia), Sabina Visconti (Scienze MM.FF.NN.), Maria Novella Campagnoli (Giurisprudenza), Massimiliano Caramia (Ingegneria), Virginia Tancredi (Medicina e Chirurgia) e Giuliano Lozzi (Lettere e Filosofia).

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