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19 Settembre 2019

Ultimo aggiornamento: 20:22 del 19 Settembre 2019

Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”

di F. Q.
Il caso è arrivato anche in Parlamento: i capigruppo di Leu hanno presentato un'interrogazione, subito seguiti da un senatore del Pd. Sotto accusa i termini usati dal conduttore nei confronti di Lucia Panigalli, vittima di un duplice tentativo di femminicidio. Il giornalista sarà ora sottoposto a un procedimento disciplinare chiesto direttamente da una privata cittadina
Vespa, Fnsi: “Intervista a vittima di violenza priva di deontologia”. Lui replica: “Polemica violenta”. E l’ad Rai: “Condivido contrarietà”
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Bruno Vespa

Porta a Porta

Violenza sulle Donne

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Il Fatto Quotidiano

Il caso dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, vittima di tentato femminicidio, andata in onda durante l’ultima puntata di Porta a Porta il 17 settembre scorso, dopo le considerazioni della Federazione nazionale della stampa italiana e dell’Ordine dei giornalisti, è arrivato anche in Parlamento e ai vertici aziendali. Sotto accusa sono finiti i “toni e il linguaggio utilizzati” dal conduttore durante la trasmissione, come la definizione “amore folle” o la frase “se avesse voluto ucciderla lo avrebbe fatto”. Termini considerati “ambigui” e “privi di deontologia” dai sindacati che oggi sono costati al giornalista l’apertura di un “procedimento disciplinare” nei suoi confronti. Le polemiche, ha replicato però Vespa sono “violente”, tanto da sentirsi “criminalizzato”. Necessario, invece, per l’ad Rai, Fabrizio Salini, che ha condiviso “la contrarietà suscitata dai toni del presentatore”, svolgere “tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza”.

La nota congiunta Fnsi – UsigaRai e l’apertura del procedimento disciplinare – Dopo le critiche lanciate ieri dalle associazioni che difendono i diritti delle donne, il comportamento tenuto dal giornalista durante l’intervista è stato denunciato anche dallo stesso sindacato Rai e dalla Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa italiana. “Di fronte ai continui episodi di violenza contro le donne la Rai dovrebbe essere promotrice di cambiamento culturale. E invece dobbiamo assistere all’ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima”, si legge nella nota congiunta. “Non è nuovo Vespa a questo tipo di interviste, che si trasformano in interrogatori alle donne invece che in occasioni per raccontare e approfondire un fenomeno strutturale come quello della violenza”, proseguono Usigrai e Fnsi, sottolineando come le parole distorte applicate a una violenza non sono casi isolati. “Ci chiediamo come sia possibile, alla luce del ruolo che la Rai svolge al servizio delle cittadine e dei cittadini, che possa venire tollerata una tale, distorta, tossica rappresentazione della violenza contro le donne”, concludono le due rappresentanze, che lanciano un monito anche all’AD Fabrizio Salini, sottolineando la violazione “non solo delle norme deontologiche ma anche del Manifesto di Venezia“. Una posizione condivisa nel pomeriggio anche dalla Commissione pari opportunità dell’Ordine dei giornalisti che in una nota ha annunciato che il giornalista sarà “sottoposto al rituale procedimento disciplinare”, arrivato di fronte al consiglio di disciplina territoriale del Lazio grazie alla denuncia di una privata cittadina. Nella nota la Cpo ha sottolineato “i contenuti, i toni e il linguaggio” deplorevoli “utilizzati dalla trasmissione” evidenziando il comportamento “ambiguo e scorretto” nei confronti della donna “già vittima di violenza”, chiedendo “maggiore attenzione alla Rai nella verifica delle trasmissioni dal contenuto particolarmente sensibile come questo”.

La risposta di Vespa: “Criminalizzato” – Immediata la reazione del conduttore alle critiche. “Mi sono dimesso il 23 gennaio 2016 dalla Federazione Nazionale della Stampa per il carattere violento, pretestuoso e settario delle sue polemiche nei miei confronti. Il mio giudizio si rafforza alla luce dell’incredibile dichiarazione di oggi. Credo sia la prima volta in assoluto che un giornalista viene criminalizzato a causa di una trasmissione per la quale viene al tempo stesso ringraziato dall’avvocato della sua presunta vittima”, ha dichiarato Vespa, sottolineando la posizione di Giacomo Forlani, legale della Panigalli che ha ringraziato il presentatore “per la sensibilità mostrata nei confronti di un caso umano”. Una posizione poi rivista dalla vittima che, sentita dall’Ansa, si è invece detta “profondamente offesa” dal conduttore.

L’intervento di Salini – “Condivido la forte contrarietà suscitata dai toni dell’intervista realizzata da Bruno Vespa alla signora Lucia Panigalli”, così l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini ha commentato il caso, sottolineando che l’azienda “considera la difesa e la tutela dei diritti delle donne un principio imprescindibile e indiscutibile, su cui non sono mai tollerabili equivoci. Assicuro che saranno svolti tutti gli approfondimenti necessari per fare chiarezza sulla vicenda“. “Prendo atto – ha proseguito – che lo stesso Vespa si è scusato per gli equivoci. Ribadisco che la Rai e tutte le sue strutture – a cominciare da Porta a Porta – devono aderire alla linea editoriale dell’azienda che condanna fermamente la violenza – di qualsiasi natura, in ogni forma e modo”.

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Il caso in Parlamento – E la polemica è arrivata anche in Parlamento con l’intervento del vicepresidente del Movimento 5 stelle della Camera, Maria Edera Spadoni, quello di Liberi e uguali e del senatore del Partito democratico Francesco Verducci, esponente della Commissione di Vigilanza Rai che ha annunciato un’interrogazione parlamentare sul tema. “È davvero sconcertante dover commentare quanto successo in una delle principali trasmissioni della Rai, ‘Porta a porta’ con ospite Lucia Panigalli, sopravvissuta alla violenza del suo ex-compagno – ha detto Verducci – La conduzione di Bruno Vespa ha rovesciato l’intento della trasmissione, trasformandola in un megafono dei peggiori pregiudizi e distorsioni nei confronti della parità di genere e dell’emancipazione femminile. È inaccettabile, in un Paese come il nostro segnato dalla piaga drammatica del femminicidio, che si continui surrettiziamente ad alimentare una sub-cultura manipolatoria e discriminatoria. È andata in onda l’ennesima pagina nera per il servizio pubblico, in uno spazio vetrina della rete ammiraglia. Un fatto su cui l’Ad Salini deve intervenire. Per questo presenteremo una interrogazione urgente”. Un’interrogazione già presentata dai capigruppo di Leu alla Camera e al Senato che hanno chiesto un “intervento urgente dell’azienda”. Posizione condivisa anche da Maria Edera Spadoni che ha promesso una segnalazione all’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni): “Su temi così delicati e sulla sofferenza delle persone, tutti coloro che svolgono il difficile compito di informare, devono avere la massima attenzione e delicatezza. Anche la commissione Pari Opportunità del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ‘deplora contenuti, toni e linguaggio utilizzati nella trasmissione Porta a Porta’ Inoltre Bruno Vespa è stato deferito al Consiglio di Disciplina del Lazio per l’intervista. Anche io farò una personale segnalazione all’Agcom”.

La vittima: “Offesa dai toni, mi dissocio dal mio legale” – “Le luci, la concitazione, il pubblico, i tempi velocissimi mi hanno frastornato in modo tale da impedirmi di capire ciò che era appena successo, ma ora a mente più fredda dichiaro di sentirmi profondamente offesa dal tono e dai modi usati da Vespa nel corso della trasmissione. Mi sento offesa anche a nome di tutte le donne che non sono state ‘fortunate’ come me'”. Così l’intervistata, Lucia Panigalli, ha risposto all’Ansa in merito alla vicenda che la vede protagonista. “Desidero dissociarmi da quanto apprendo che avrebbe dichiarato uno dei miei legali, fermo restando che ringrazio l’Azienda Rai per l’attenzione che da sempre riserva al mio caso”, ha continuato la Panigalli. Dopo l’intervista rilasciata a ‘Porta a Porta’, ha spiegato, “nell’immediato non sono riuscita a capire cosa mi aveva tanto infastidita. E solo in seguito ho realizzato che non mi sono state poste le domande che mi aspettavo dopo i lunghi colloqui con la redazione. Viceversa – ha precisato la Panigalli – mi è stato chiesto di rivivere le fasi più truci dell’aggressione subita, senza quasi darmi modo di spiegare il motivo vero per cui mi trovavo in quello studio e senza che si cogliesse l’estrema drammaticità di quanto patito”.

Il caso in trasmissione – Durante la puntata Vespa ha usato diverse espressioni considerate “scorrette e irrispettose” nei confronti della donna. Frasi come “se avesse voluto ucciderla, l’avrebbe fatto”, oppure “signora, 18 mesi sono un bel flirtino”, riferendosi alla storia della vittima con il suo aggressore, o ancora chiamando “amore folle” l’ossessione di lui, Mauro Fabbri. Due in particolare i tentativi di omicidio di Fabbri: il primo nel 2010, quando l’ex compagno della Panigalli l’ha aggredita con calci, pugni e coltellate, finendo poi in galera per 8 anni e mezzo, la seconda nel 2017, quando ha commissionato al suo compagno di cella il delitto, offrendo in cambio 25mila euro, un trattore e un’auto. Un ipotetico reato, quest’ultimo, confermato dalle registrazioni ambientali ma che per la giustizia italiana non è perseguibile non potendo “fare un processo alle intenzioni”.

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  • 12:48 - Tpl, Gualtieri (Asstra): "Spazio di emancipazione per le donne, settore offre nuove opportunità"

    Bologna, 20 gen. (Adnkronos) - "Il Trasporto Pubblico Locale è uno spazio di emancipazione: penso all’autonomia delle ragazze che utilizzano quotidianamente i nostri mezzi per andare a scuola e alle tante donne che cercano un’occupazione e un’indipendenza economica, trovando nel trasporto pubblico uno strumento che le agevola nel loro percorso". Lo ha dichiarato Giuseppina Gualtieri, vicepresidente di Asstra, intervenendo al convegno “Donne e mobilità – Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”, in corso a Bologna.

    "Il settore - sottolinea - è attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche e organizzative e oggi offre nuove opportunità professionali anche alle donne, dal ruolo di autista – come dimostra il crescente interesse femminile per questa professione – fino agli ambiti più avanzati legati alla mobilità elettrica, all’idrogeno, alla guida autonoma e alla manutenzione predittiva”.

    “L’appuntamento di oggi è importante perché pone uno sguardo ‘al femminile’ sulla mobilità pubblica, legando il tema del lavoro a quello dell’attenzione all’utenza. L’attenzione di genere è una leva decisiva anche sul fronte della sicurezza, grazie alla presenza del personale di guida, ai sistemi di videosorveglianza, al collegamento con le centrali operative e alle azioni di informazione e sensibilizzazione che rafforzano la fiducia nel servizio pubblico”m conclude.

  • 12:41 - 6 A per crescere bene, vodcast pediatri Sip per vivere sani oggi e domani

    Roma, 20 gen. (Adnkronos Salute) - Non solo i primi mille giorni: le scelte quotidiane dei primi anni di vita possono fare la differenza anche nella salute e il benessere del futuro, con la prevenzione di molte malattie croniche. Da questa consapevolezza nasce il vodcast 'Le 6 A - La salute si costruisce da piccoli', realizzato da Adnkronos in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip). Il progetto, pensato per accompagnare genitori, educatori con un linguaggio chiaro e accessibile, offre indicazioni pratiche per crescere bambini più sani, oggi e domani.

    Protagoniste del vodcast - presto online sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com - sono 6 parole chiave, 6 A che raccontano altrettanti pilastri della salute: allattamento al seno, un gesto naturale che è anche un investimento sul futuro di mamma e bambino; aderenza alle vaccinazioni, una protezione fondamentale che ha salvato milioni di vite e continua a farlo; attenzione agli schermi, perché troppo digitale e troppo presto può interferire con sonno, linguaggio, movimento e relazioni; alimentazione corretta, per contrastare sovrappeso e obesità, che oggi in Italia riguardano 1 bambino su 3. Ma ci sono anche la A di attività motoria, indispensabile per crescere forti, sicuri e socialmente attivi, e quella delle abitudini del sonno, spesso sottovalutate, ma decisive per lo sviluppo, l'apprendimento e il benessere emotivo.

    Attraverso storie, dati e il contributo degli esperti della Sip, 'Le 6 A - La salute si costruisce da piccoli' aiuta a trasformare le informazioni in scelte consapevoli, perché prendersi cura dei bambini significa costruire la salute degli adulti di domani.

  • 12:32 - Mobilità, Gualtieri (Asstra): "Certificazione parità strumento per ripensare organizzazione tpl"

    Bologna, 20 gen. (Adnkronos) - “Il documento che abbiamo presentato oggi ci consente di fare il punto su quanto realizzato in tema di parità di genere nel mondo della mobilità e del trasporto pubblico. Strumenti come la certificazione hanno permesso di ripensare la struttura organizzativa delle aziende di Tpl e i servizi offerti, orientandoli sempre più a criteri di equità e accessibilità”. Lo ha dichiarato Giuseppina Gualtieri, vicepresidente di Asstra, intervenendo al convegno “Donne e mobilità – Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”, in corso a Bologna.

    “Le norme rappresentano certamente un acceleratore importante e possono favorire significativi salti di qualità, ma per ottenere un cambiamento davvero radicale è necessario lavorare anche sulla cultura aziendale. Questo significa incentivare strumenti come il congedo maschile e intervenire sui servizi puntando su maggiore flessibilità, accessibilità e sicurezza”.

    “Come Asstra accompagniamo le aziende nei processi di conseguimento della certificazione di parità con un approccio che non è burocratico, ma di merito, basato su parametri e indicatori di riferimento specifici per il settore del trasporto pubblico locale”.

  • 12:29 - Tumori, 'con Ia si possono estendere screening seno', linee guida italiane

    Roma, 20 gen. (Adnkronos Salute) - Sono state pubblicate le nuove linee guida italiane sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale per lo screening e la diagnosi del tumore della mammella. Per la prima volta in Europa gli specialisti suggeriscono il ricorso all'Ia, in prima battuta, per selezionare quali esami dovranno avere una doppia lettura e quali invece una lettura singola da parte dei radiologi. Si tratta di un'importante innovazione - spiegano gli esperti - che, grazie alle tecnologie informatiche innovative, potrà garantire una maggiore qualità dell'analisi degli esami. Sarà anche possibile risparmiare risorse umane che potranno essere dirottate ad altre mansioni. Lo annuncia in una nota il Gisma - Gruppo italiano screening mammografico, che ha partecipato insieme ad altre 9 società scientifiche - con il supporto metodologico del Cergas e del Centro F. Dondena dell'università Bocconi di Milano - alla stesura del nuovo documento che è stato coordinato dall'Osservatorio nazionale screening, la cui sede operativa è l'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze.

    "Finora le raccomandazioni europee prevedevano un ruolo di affiancamento dell'Ia all'attuale protocollo di screening - spiega Silvia Deandrea, presidente nazionale Gisma - Questo consisteva in una doppia lettura della mammografia, effettuata da 2 radiologi che fornivano ciascuno il proprio parere in maniera indipendente. Da oggi l'Italia fa un passo avanti, aderisce alle indicazioni europee e ne propone una nuova che suggerisce che non tutte le mammografie di screening debbano sempre essere analizzate da 2 diversi radiologi. Si è compreso che l'Ia, selezionando le immagini mammografiche, può supportare maggiormente i radiologi nel ridurre l'affaticamento e la diagnosi soggettiva".

    Questa metodologia, sottolinea l'esperta, "può anche migliorare complessivamente i carichi di lavoro e i tempi di attesa. Passare quindi dall'impiego di 2 radiologi a solo uno comporta indubbi vantaggi visto anche la scarsità di personale medico-sanitario che lavora nelle nostre strutture. In un contesto, come quello italiano, dove si registra una mancanza cronica di specialisti radiologi, è un'ottima notizia. In particolare, molte Regioni non riescono ancora ad estendere lo screening mammografico a tutte le donne tra i 45 ai 49 anni e dai 70 ai 74 anni anche per mancanza di risorse umane. Grazie all'Ia sarà quindi possibile allagare l'offerta di un percorso di screening gratuito a tutte le persone aventi diritto, così come raccomandato a livello italiano ed europeo".

    Nel nuovo documento italiano sono contenute altre 2 raccomandazioni che recepiscono le novità già introdotte nelle ultime linee guida europee sullo screening mammografico. La prima suggerisce di aggiungere, dopo un primo doppio parare positivo umano, l'uso dell'Ia per aumentare le possibilità di trovare lesioni. Vi sono così maggiori probabilità di scoprire neoplasie in stadio precoce. La seconda invece propone di non sostituire il secondo lettore radiologo con l'Ia. Queste tecnologie, per quanto sicure ed efficaci, non sono ancora in grado di garantire un utilizzo così esteso. "Sono raccomandazioni non vincolanti, ma che contengono dei suggerimenti qualificati per il personale medico-sanitario e per le istituzioni regionali - osserva Deandrea - L'Ia rappresenta una grande risorsa per l'intero Servizio sanitario nazionale e come tale deve essere sfruttata il più possibile. Con il nostro nuovo documento ci poniamo quindi l'obiettivo di migliorare la qualità degli screening organizzati in Italia in accordo alle ultime evidenze scientifiche".

    "Le ultime linee guida rappresentano una fondamentale novità nel contrasto al tumore più diffuso e frequente nel nostro Paese - afferma Paola Mantellini, coordinatrice dell'Osservatorio nazionale screening - Ogni anno il numero di nuovi casi ammonta a oltre 53mila e più di 4 milioni di donne sono invitate a partecipare ai programmi gratuiti organizzati dalle varie Regioni. Tuttavia, poco più del 50% si sottopone a un percorso che può essere in molti casi salvavita. Incrementare la quantità delle partecipanti è una delle nostre priorità ed è un obiettivo che va raggiunto anche grazie al ricorso alla tecnologia. Migliorare la qualità degli esami erogati, come ben sanno tutte le società scientifiche che hanno contributo a questa raccomandazione, è poi indispensabile se vogliamo incentivare sempre più donne a partecipare. A tal fine è molto importante che i professionisti sanitari attivino un attento monitoraggio utile a misurare l'accuratezza diagnostica di questi nuovi sistemi di Ia nel proprio contesto locale".

    Le società scientifiche coinvolte nella messa a punto delle linee guida sono state: Aie, Associazione italiana di epidemiologia; Aifm, Associazione italiana di fisica medica; Aiom, Associazione italiana di oncologia medica; Airo, Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica; Faster/Aiters, Federazione delle associazioni scientifiche dei tecnici di radiologia; Gisma; Siapec-Iap, Società italiana di anatomia patologica e citologia diagnostica (Divisione italiana della International Academy of Pathology); Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; Sirm Società italiana di radiologia medica e interventistica; Siti, Società italiana d’igiene, medicina preventiva e sanità pubblica.

  • 12:22 - Riforme: Magi, 'per voto ai fuori sede i tempi ci sono, al voto emendamento in commissione'

    Roma, 20 gen (Adnkronos) - "Rispetto al voto ai fuori sede la problematica tecnica che si dice è che non ci sarebbero i tempi. Ma è ovvio che se tutti aspettano che non ci sono i tempi per dire che non ci sono i tempi le cose non si faranno mai". Lo ha detto Riccardo Magi nel corso di un incontro alla Camera sul voto ai 16enni.

    "I tempi ci sarebbero ancora, anche per gli emendamenti che abbiamo depositato sul voto ai fuori sede rispetto al referendum sulla giustizia. Sarà discusso penso nella giornata di dopodomani in commissione insieme ad altri emendamenti", ha spiegato il segretario di +Europa.

  • 11:52 - Riforme: Magi lancia campagna-appello, 'voto ai 16enni', 'politica vicina al futuro del Paese'

    Roma, 20 gen (Adnkronos) - "Oggi c'è una crisi della democrazia oggettiva, un allontanamento dei cittadini dalle istituzioni. Secondo noi la risposta è quella di aprire nuovi spazi alla partecipazione anzichè fare come negli ultimi anni, ridurli, ridurre i rappresentanti con la riduzione dei parlamentari, ridurre il potere di voto dei cittadini con leggi elettorali che capiscono solo coloro che le scrivono". Riccardo Maggi ha lanciato la campagna-appello per estendere il voto ai sedicenni: un sito (voto16.it), una mobilitazione in tutta Italia, incontri, dibattiti per raccogliere consenso intorno alla modifica dell'articolo 48 della Costituzione a partire dalle politiche del 2027.

    "C'è un tema che riguarda anche il merito delle leggi che vengono fatte: dalle pensioni al lavoro, dalle politiche dell'abitare a quelle ambientali sono tutte politiche sbilanciate a favore delle fasce più anziane di popolazione, perchè ovviamente c'è un tema di tendenza demografica. Significa lasciare fuori quelli che retoricamente vengono indicati come il futuro del Paese -ha spiegato ancora Magi-. Oggi il futuro del Paese non segue la politica e non si avvicina alla politica perchè la politica non segue le esigenze dei più giovani".

    "Noi abbiamo lanciato una campagna che parte con un appello, non una proposta di legge, perchè vorremo che questo appello cresca e si arrivi a una proposta di legge trasversale -ha proseguito il segretario di +Europa-. La proposta del voto ai 16enni è stata sporadicamente fatta da tutte le forze politiche che poi non l'hanno portata avanti quando stavano al governo, speriamo che questa sia la volta buona. Se c'è la volontà c'è il modo di farlo per il prossimo voto politico".

  • 10:14 - Riforme: Casellati, 'premierato si può approvare entro fine legislatura'

    Roma, 20 gen. (Adnkronos) - "Il premierato è sempre in cammino: il testo è in seconda lettura alla Camera e i lavori in commissione sono in corso. C'è tutto il tempo per approvarlo entro fine legislatura". Lo dice il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati, in un'intervista a 'Il Giornale'.

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