Nei primi sette mesi del 2019 si conferma l’aumento delle assunzioni stabili e delle trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, iniziato dopo l’entrata in vigore del decreto Dignità anche per rinnovi e proroghe. Dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps emerge che le trasformazioni sono passate da 279mila a 439mila (+57,5%) e la variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, che si ottiene considerando anche le nuove assunzioni e sottraendo le cessazioni, risulta pari a 353.176 contratti. Il 148,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Nei sette mesi le assunzioni totali nel privato sono state 4.488.304, a fronte di 3.497.020 cessazioni (+991.284).

Le trasformazioni dai contratti a termine in fissi si accompagnano, fa notare l’Inps, alla crescita delle “conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+20,1%)”. In questi sette mesi “sono stati incentivati 66.581 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani”, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-8,8%). Passando alle cessazioni, tra gennaio e luglio del 2019 segnano una riduzione annua che, spiega l’Inps, “ha riguardato i contratti in somministrazione e i rapporti a termine; in crescita risultano invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale, in apprendistato e a tempo indeterminato”.

L’istituto calcola anche il saldo annualizzato raggiunto a luglio, vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi. Il dato “risulta positivo e pari a +304.000”, ma “inferiore a quello registrato nel corrispondente momento alla fine di luglio 2018 (+418mila). Invece “si conferma l’inversione di tendenza, già segnalata fin dagli inizi del 2018, fra andamento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e andamento dei rapporti a tempo determinato: il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato è passato da -26.000 ( luglio 2018) a +361.000 (luglio 2019) mentre quello dei rapporti a tempo determinato è passato da +260.000 (luglio 2018) a -202.000 (luglio 2019).

L’Osservatorio del precariato fa anche il punto sulla “consistenza dei lavoratori impiegati con contratti di prestazione occasionale, a luglio 2019 si attesta intorno alle 19.000 unità, di poco inferiore rispetto allo stesso mese del 2018. L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 267 euro”. Quanto “ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia, a luglio 2019 essi risultano essere circa 7.000 (pressoché uguali a luglio 2018). L’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 199 euro”.

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