I tifosi della Juventus non sosterranno l’undici di Maurizio Sarri nella trasferta di domani, mercoledì 18 settembre, a Madrid contro l’Atletico di Simeone. Lo spicchio dello stadio Wanda Metropolitano destinato ai supporters bianconeri per la prima partita del girone di Champions, quindi, resterà vuoto. Secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari, i pochi che, nonostante i costi elevati della trasferta, avevano deciso di seguire la squadra, resteranno a casa in segno di protesta per gli arresti che ieri hanno azzerato i vertici della Curva Sud.

Per quanto riguarda gli sviluppi dell’inchiesta Last Banner, due dei capi ultrà della Juventus coinvolti hanno depositato attraverso i propri legali istanza al Tribunale del Riesame affinché rivaluti le misure cautelari adottate nei loro confronti. Si tratta di Umberto Toia e Beppe Franzo, assistiti dall’avvocato Ennio Galasso. Toia, leader del gruppo Tradizione, si trova in carcere. Franzo, presidente dall’associazione Quelli di via Filadelfia, è invece ai domiciliari. Sono stati fissati tra giovedì e venerdì, invece, gli interrogatori di garanzia dei tifosi arrestati nell’indagine condotta dalla Digos di Torino e coordinata dal sostituto procuratore ChiaraMaina. Molti verranno fatti dal gip Rosanna Croce. L’interrogatorio di Salvatore Cava, “caporale” del leader dei Drughi Dino Mocciola, si svolgerà nel carcere di Ancona perché l’uomo è stato arrestato in provincia di Macerata. Quello di Christian Fasoli, capo del Nucleo 1985, sarà a Como. Mocciola si trova invece nel carcere di Ivrea, separato dagli altri arrestati.

Tra le persone coinvolte nell’indagine, inoltre, c’è anche l’ex contractor Luigi Valle, amico di Fabrizio Quattrocchi (la guardia di sicurezza privata rapita e uccisa in Iraq, dove lavorava per una compagnia militare privata, medaglia d’oro al valor civile alla memoria). Oltre a Valle sono indagati anche il genovese Vincenzio Lioli e due ultras di Spezia e Savona, secondo quanto riportato da Repubblica e il Secolo XIX. I liguri, secondo i magistrati piemontesi, erano legati ai Nuclei armati bianconeri (Nab) e avrebbero avuto un ruolo marginale. Valle è noto perché nel 2004 era finito nell’inchiesta sul presunto arruolamento di Fabrizio Quattrocchi in Iraq, dove poi venne ucciso dai terroristi islamici: ma alla fine degli accertamenti la sua posizione venne archiviata.

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