La Procura della Federciclismo ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per indagare sui presunti casi di abusi all’interno della Nazionale di ciclismo femminile. Mercoledì a Roma il procuratore capo Nicola Capozzoli ha ascoltato il commissario tecnico Dino Salvoldi, 48enne che dal 2005 guida le azzurre del pedale forte degli ottimi risultati raggiunti a livello di medaglie. Ma c’è stata anche la deposizione di Roberto Chiappa, grande pistard negli Anni 90 e oggi carabiniere, che ha raccontato quanto ha visto e sentito tra il 2008 e il 2012, quando era tecnico al fianco di Salvoldi. Martedì è invece stato ascoltato il campione olimpico Silvio Martinello, che dal 2005 al 2007 è stato direttore tecnico generale prima di diventare voce delle telecronache Rai.

Il fascicolo per “presunte condotte illecite poste in essere ai danni di atlete tesserate con la Fci in relazione ai numerosi articoli comparsi sui principali organi di stampa” nasce proprio da un’intervista rilasciata da Martinello a Il Giornale il 25 agosto scorso, in cui denunciava “comportamenti al limite della decenza” e “non idoneo al ruolo che ricoprivano” da parte di tecnici della Federazione. “Ho ancora davanti a me l’immagine di una ragazza che chiese di potermi parlare e con le lacrime agli occhi mi raccontò di violenze subite da parte di un tecnico. Le dissi di avere fiducia nella giustizia e di parlare, ma non se la sentì”, ha raccontato Martinello. Che infatti già nel 2007 aveva presentato una denuncia contro Salvoldi, chiedendo alla federazione di richiamarlo: “Si potevano avviare delle indagini e verificare quella ridda di voci che circolano insistentemente da anni”, commenta oggi l’oro olimpico di Atlanta.

I fatti denunciati 12 anni fa da Martinello sono ormai prescritti per il codice sportivo, ma la Procura federale indaga su episodi accaduti nelle ultime due stagioni, durante trasferte di Coppa del Mondo, rivela il Corriere della Sera. Il mese scorso le denunce in Belgio di 14 cicliste nei confronti del team manager Van Gamsen della squadra Health Mate per abusi verbali e molestie fisiche hanno portato alla nascita del movimento #metoocycling. Su questo caso indaga la commissione etica dell’Unione ciclista internazionale, ,ma ora anche in Italia, dopo le accuse ribadite da Martinello, si vuole far luce su quello che accade all’interno della Federciclismo. Il presidente Renato Di Rocco, che ricopre la carica proprio dal 2005, al Corriere ha spiegato: “Non ricordo bene i fatti, ma la denuncia di Martinello era molto vaga e non presentava prove. Forse indagammo. Ma di certo non diffidammo il tecnico”. Salvoldi che invece dice: “Di innamorarsi capita a tutti. Si tratta della mia vita privata, non intendo parlarne”.

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