Dalle 10 alle 14 di domenica 25 agosto e di nuovo dalle 18 fino alle 2 di lunedì 26 i casellanti sono fermi per uno sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali. Si tratta del terzo stop in giornate da bollino rosso per il traffico, dopo quello del 4 e 5 agosto e quello del 5 e 6 giugno. Lo sciopero, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica, arriva “a seguito della rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di settore” e cade proprio nel pieno del controesodo di fine estate. In vista dei possibili disagi, Autostrade per l’Italia, ha messo in atto misure di assistenza.

Anche questa volta, la protesta del personale autostradale interessa, oltre ai casellanti, tutti i dipendenti turnisti non sottoposti alla regolamentazione dello sciopero. Per questi lo stop è con turni sfalsati e spezzati nelle ultime 4 ore della prestazione, mentre il personale tecnico e amministrativo si ferma le prime 4 ore del proprio turno di lunedì.

Gli scioperi erano iniziati a giugno, a 5 mesi dalla scadenza del contratto collettivo nazionale ed erano ripresi a luglio per le criticità in cui erano entrate le trattative sulla parte economica e normativa. Ancora una volta dunque, dopo la rottura della trattativa, i sindacati di settore hanno annunciato l’ennesimo fermo. A tornare dalle vacanze – secondo un bilancio stilato da Coldiretti/Ixé – sarà il 74% degli italiani che erano fuori, per i quali sarà possibile passare ai caselli solo pagando tramite Telepass o carta di credito, nelle fasce orarie interessate dallo sciopero. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, qualche giorno prima del fermo aveva chiesto di “rivedere la regolamentazione, oramai anacronistica. Un tempo in occasione dello sciopero dei casellanti, l’utente non pagava. Si danneggiava l’azienda e si faceva felice il consumatore. Ora, con i nuovi mezzi tecnologici, si formano solo code estenuanti ai caselli”.

Autostrade per l’Italia fa sapere di aver attivato misure per assistere gli automobilisti e favorire gli spostamenti degli italiani in una domenica di contro-esodo. Si tratta di potenziamento dei presidi di pronto intervento, rafforzamento della disponibilità di personale dedicato sia ai servizi di viabilità che al monitoraggio e alla gestione degli impianti, nei punti di maggiore afflusso. Per la gestione del traffico in uscita dai caselli interessati dallo sciopero, il personale di viabilità monitora in tempo reale l’andamento per limitare i disagi. In più è garantito il servizio di infoviabilità, con tutti i canali di comunicazione disponibili. In particolare, su Viabilità Italia è costantemente monitorata la situazione del traffico presso i principali caselli per l’intera durata dello sciopero. “Bene, ma non basta!”, ha commentato Dona, chiedendo tutela per gli automobilisti ai quali dovrebbe essere garantito “il pagamento dei pedaggi in tutte le forme possibili, soprattutto per il pagamento in contanti, senza privilegiare chi ha il telepass”.

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