Entro fine 2020 Mercedes-Benz punta ad avere in gamma un’offerta ibrida plug-in composta da ben 20 modelli, tutti contraddistinti dal suffisso “EQ Power”. Fra questi anche le versioni elettrificate di Classe A e B, le entry-level della marca tedesca: condividono la medesima piattaforma costruttiva a trazione anteriore (o a quattro ruote motrici) e, presto, anche il nuovo motore ibrido plug-in ricaricabile alla spina, contraddistinto dalla denominazione “250 e”. I prezzi partono da 36.944 euro per la Classe A hatchback, da 37.301 euro per la relativa edizione con carrozzeria sedan e da 37.664 euro per la Classe B.

La nuova motorizzazione elettrificata ha una potenza massima di sistema di 218 Cv e sviluppa ben 450 Nm di coppia motrice: si compone di un quattro cilindri di 1.3 litri turbobenzina (da 160 Cv e 250 Nm) abbinato a un’unità motrice elettrica (da 102 Cv e 300 Nm), integrata all’interno del cambio automatico doppia frizione a 8 marce. L’elettromotore è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15,6 kWh raffreddata a liquido e che pesa 150 kg: è collocata al di sotto del piano di carico posteriore in maniera da togliere il minor spazio possibile al sovrastante bagagliaio. Il battery pack garantisce un’autonomia a zero emissioni compresa fra 56 e 69 km (varia a seconda della carrozzeria e del suo impatto aerodinamico), calcolati secondo il ciclo di omologazione Wltp. Tuttavia, la trazione 100% elettrica si può sfruttare solo fino a una velocità massima di 140 km/h, oltre cui subentra anche il quattro cilindri a benzina.

Le prestazioni dichiarate dal costruttore sono brillanti: la A 250 e scatta da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi (6,7 per la berlina e 6,8 per la Classe B) e tocca una velocità massima di 235 km/h (240 km/h la tre volumi). Mentre il consumo medio combinato oscilla fra 1,4 a 1,6 l/100 km a seconda della carrozzeria, con emissioni di anidride carbonica tra i 32 e i 36 g/km. Oltre alle ormai tradizionali modalità di guida Comfort, Eco e Sport, vi sono anche quelle Electric e Battery Level: la seconda in particolare serve a mantenere più a lungo possibile carica la batteria (facendo lavorare di più l’unità termica). Mentre nella modalità di marcia elettrica il driver può usare le palette del cambio al volante per regolare il recupero dell’energia sviluppata in frenata.

Adoperando la rete elettrica di casa la ricarica della batteria si completa in circa 5 ore, ma è anche disponibile una wallbox da 7,4 kW a corrente alternata: permette di ripristinare l’accumulatore in 105 minuti, mentre utilizzando la corrente continua ne servono 25 per ripristinare l’80% dell’autonomia elettrica. A scovare le colonnine di ricarica più vicine, invece, pensa il sistema infotelematico Mbux, aggiornato per questa specifica funzione di ricerca.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

La Cina e il record de il Milione. Di colonnine di ricarica per auto elettriche

prev
Articolo Successivo

Tesla, i pannelli solari prendono fuoco e Walmart fa causa alla società di Palo Alto

next