A breve i Tutor saranno riattivati. Ad annunciarlo è Autostrade per l’Italia che annuncia che la Corte di Cassazione ha ritenuto del tutto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma aveva stabilito che il sistema di controllo della velocità media violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso. Aspi ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema, in modo da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi e il sistema dovrebbe tornare operativo per il controesodo dalle vacanze estive.

Il sistema, installato nelle tratte a maggior rischio di eccesso di velocità su 2500 km di autostrade, aveva permesso – afferma la società del gruppo Atlantia in una nota – di ridurre l’incidentalità mortale sulle stesse tratte del 50% e, insieme ad altri interventi realizzati dalla Società, aveva contribuito a ridurre a meno di un quarto l’incidentalità mortale sulla rete. Ma, nel 2018, la Corte d’Appello di Roma aveva stabilito che Autostrade per l’Italia aveva copiato il brevetto di una ditta toscana, la Craft di Greve in Chianti, che nel 1999 aveva inventato un “sistema di sorveglianza e controllo del traffico su strade e autostrade”.

La sentenza della Cassazione ha invece ribaltato la precedente decisione: la decisione dei giudici, si legge ancora nella nota, “dimostra la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia e la non brevettabilità di sistemi matematici noti, facendo giustizia delle accuse rivolte alla società”. La sentenza dimostra inoltre la “determinazione di Aspi ad operare nel rispetto delle regole e a tutela della sicurezza stradale“.

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