Lady Gaga rischia una causa multimilionaria. La cantante statunitense è stata accusata di plagio da un cantautore semi-sconosciuto, Steve Ronsen. Al centro dello scandalo la canzone vincitrice del premio Oscar come miglior brano originale, Shallow. Poche le note “rubate”da un brano uscito nel 2012, Almost, ma sufficienti secondo Ronsen per lanciare l’accusa. A riportare la notizia il giornale statunitense Page Six.

Tramite il suo legale il cantautore ha chiesto un risarcimento di milioni di dollari e ha minacciato di trascinare la popstar in tribunale. La cantante, però, non si è lasciata intimorire, assumendo subito un avvocato di New York, Orin Snyder, e affermando che “non si arrenderà”. Secondo Snyder l’accusa non regge e “Mr Ronsen e il suo avvocato stanno cercando soldi facili con un artista di successo”. “È vergognoso e sbagliato. Mi congratulo con Lady Gaga per avere il coraggio e l’integrità di alzarsi in piedi e reagire”, ha continuato il legale, sostenendo che la successione di note sotto accusa è già stata usata in moltissimi brani, come in Dust in the wind, dei Kansas, uscito nel 1978.

Anche l’avvocato del cantautore, ora chitarrista in una band di Nashville, ha rilasciato una dichiarazione al settimanale americano. “Nel tentativo di risolvere amichevolmente la questione mesi fa, il mio ufficio ha fornito al team legale di Lady Gaga, su loro richiesta, un rapporto ufficiale di un musicologo e professore rinomato e rispettato che ha stabilito che ci sono somiglianze significative di tempo, melodiche, ritmiche e armoniche tra i due “attacchi” delle canzoni in questione. Il team di Lady Gaga deve ancora fornire al mio ufficio un rapporto musicologo contrario, che abbiamo richiesto più volte “, ha spiegato Mark D. Shirian.

In effetti i due brani, uno del 2012 e l’altro iniziato a scrivere nel 2016 e poi pubblicato nel 2018, almeno nelle prime note iniziali, si assomigliano molto. Poi però prendono ritmi e strade diverse. “Quando ho scritto quella canzone con Mark, Anthony e Andrew, è stato diverso da qualsiasi altra esperienza che ho avuto scrivendo una canzone. Ero al piano, ognuno aveva una chitarra in mano e abbiamo iniziato a tirar fuori i testi e a parlarci. Questo è davvero ciò che è la canzone. È una conversazione tra un uomo e una donna. Ma non lo sapevamo quando abbiamo iniziato”, ha dichiarato Gaga qualche tempo fa al Los Angeles Time, aggiungendo che il brano “ti dà le ali per volare”. La canzone, suonata durante la notte degli Oscar da Bradley Cooper e Lady Gaga, oltre all’Oscar ha vinto anche un Golden Globe e due Grammy. Il video di Shallow, inoltre, è stato visto in streaming circa 200 milioni di volte negli Stati Uniti ed è diventato il brano più longevo degli Stati Uniti interpretato da una voce femminile.

Nonostante le similitudini tra le due melodie, negli Stati Uniti è difficile essere accusati di plagio. Secondo le normative americane, infatti, o chi è accusato ammette di aver copiato, oppure l’accusa deve dimostrare sia l’effettiva somiglianza tra le due canzoni, evidenziando gli elementi di unicità del proprio brano, sia che chi ha copiato abbia effettivamente ascoltato il brano originale.

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