“Siamo stati emotivamente coinvolti e commossi dopo le vicende del governo nazionale. Eravamo tutti trepidanti a Pescara per poi apprendere che il governo si è squagliato“. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante una conferenza stampa trasmessa da Lira Tv e dedicata all’illustrazione del piano per il lavoro predisposto dalla sua giunta.

E annuncia la sua sfida: “Stiamo arrivando al dunque in Italia e non si scherza più. Se prevale l’ipotesi leghista, si apre per il Sud una stagione di drammatico declino. In Campania lavoreremo per un’alleanza delle forze meridionaliste. Forze che accettano come primo contenuto programmatico il lavoro al Sud, ma anche istruzione unitaria, sanità unitaria e politiche ambientali all’avanguardia. Noi parleremo ai cittadini che hanno affidato le speranze di rinnovamento ai M5s, ma la storia è finita come è finita e quell’ipotesi è stata sconfitta. La nostra proposta è recuperare una componente liberale e moderata che è stata presente anche nel centrodestra e in Forza Italia e che rischia di essere travolta dall’onda leghista“.

De Luca spiega: “Lo squagliarsi del governo nazionale è una iniziativa aggressiva assunta dalla Lega in maniera ormai esplicita e rende motivato e necessario un movimento di valore analogo e contrario nel Sud. A questa iniziativa di Salvini bisogna rispondere con un rilancio meridionalista estremamente determinato. Ci giochiamo il futuro dei nostri figli, perché qui stiamo parlando del destino di decine di miliardi di euro e di un Sud che o rimane in Europa o finisce senza risorse per le proprie infrastrutture. Le prime vittime del successo leghista sarebbero i giovani disoccupati del Sud“.

Poi si pronuncia ironicamente sul leader della Lega: “Non so come evolverà la situazione, dipende tutto da Mattarella. Salvini si commuove facilmente, ma non ha capito che ci sono diversi soggetti nel nostro Paese e che c’è anche il presidente della Repubblica. Noi lo aspetteremo nel suo tour ‘Gigione & friends” sulle battigie del Sud Italia. Noi lo aspetteremo qui, pare che venga anche a Castel Volturno. Gli daremo il secchiello d’oro come primo bagnino d’Italia. E che dobbiamo fare? Io starò su qualche altra battigia, ma lascerò qualcuno perché gli porti questo presente”.

Il politico dem conclude: “Per noi, comunque, non c’è nessuna sorpresa, sapevamo benissimo che questo governo era un circo equestre, al netto della figura del presidente del Consiglio, per la quale ho rispetto e stima, e al di là di qualche rara presenza di miei amici, a cui confermo la mia amicizia, come Giorgetti e Garavaglia, persona perbene e di grande concretezza e competenza. Ma, per il resto, è un circo equestre”.

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